HomeAskanewsCalcio, Malagò: "Ho la schiena dritta"

Calcio, Malagò: "Ho la schiena dritta"

Roma, 6 ott. (askanews) – “Io penso che chi ha seguito la vicenda sia in grado di valutare se io sia uno sconfitto o un vincitore. Magari non c’è uno sconfitto o un vincitore. Dire che ci sono state incomprensioni con Buonfiglio mi pare che sia affettuosamente eufemistico”. Così Giovanni Malagò dopo la ratifica del Consiglio Nazionale del Coni alla sua nomina di commissario della Figc. “Ho ricevuto una chiamata da Buonfiglio che mi ha chiesto di incontrarlo, c’è stata una proposta che mi sento di condividere in pieno, come confermato prima da tutti i colleghi di Giunta, nessun escluso, senza che nessuno sia stato condannato a non esprimersi, poi anche dal Consiglio nazionale”.

Poi il suo punto di vista sulla vicenda e sull’ok alla nomina a commissario: “L’ho fatto per amore dello sport, del Coni, dei miei colleghi di Giunta e Consiglio, per evitare imbarazzi perché per molti sarebbe stato complesso. L’ho ritenuto una cosa giusta. Lo sport autonomo dalla politica? Ora mi sento tranquillo, in questo senso ci sono stati dei ragionamenti di buon senso. Io penso sia una vittoria del buon senso, della logica delle cose. Mi sento più responsabilizzato, ritrovarsi commissario senza alcun tipo di vice, con un mandato molto chiaro…”.

I prossimi passi sono evidentemente su un doppio binario: la prosecuzione della sua attività e il processo che porterà alle nuove elezioni. “Ci sono minimo 60 giorni per indire le elezioni, quindi fino al 7 dicembre – ha detto Malagò -. Mi sembra che la prima data fattibile sia il 14 dicembre. Si andrà a elezioni, non perdiamo del tempo”. In chiusura, le sue considerazioni con la comprensibile punta di veleno post-braccio di ferro: “Il calcio sempre dalla mia parte? Non so come si possa pensare che non lo sia. È stata una vicenda difficile, imbatazzante ma così è la vita. È confermato che ho la schiena dritta. Se Diana Bianchedi tornerà capo delegazione? Il presidente Buonfiglio mi ha anticipato questa sua volontà e ha fatto richiesta espressa in Giunta, dice che mi manderà una lettera. Gli ho detto che è un tema che si potrà affrontare ma credo sia una cosa che dovrà affrontare il presidente, non il commissario. Domani vado a Berlino e sto tre giorni in Uefa, vedrò Ceferin”.

Il sorriso si allarga solo parlando del bel momento della Nazionale di Mancini, che Malagò ha voluto in panchina: “Sono molto felice del percorso della Nazionale, vedo anche gli italiani felici. Ci saranno momenti difficili ma mi darete atto che ho partecipato a molte conferenze stampa, praticamente non ho mai dormito. C’è un progressivo entusiasmo. Ieri la partita ha avuto il 40% di share, 8 milioni di persone, con quasi 4 milioni di italiani che hanno seguito i commenti dopo la partita. Penso che il merito sia di Mancini, dei ragazzi, di Claudio Ranieri”.