HomeVideoNewsCenacolo Vinciano: il messaggio di pace di Liu Bolin

Cenacolo Vinciano: il messaggio di pace di Liu Bolin

Milano, 7 lug. (askanews) – Nella Sacrestia di Santa Maria delle Grazie, a fianco del Cenacolo Vinciano, sono state presentate le due opere realizzate dall’artista Liu Bolin, donate alla Pinacoteca di Brera. Nel 2025 l’artista è stato accolto nel Sito Unesco del complesso di Santa Maria delle Grazie, composto dalla Chiesa e dal Convento Domenicano con il Cenacolo di Leonardo da Vinci nel refettorio, affinché potesse essere lanciato un messaggio di pace, tregua olimpica e cura del patrimonio dell’Umanità, nel corso dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. È nato così il progetto del duplice scatto, intitolato A message for beauty, esito di un accordo di valorizzazione fra la Galleria Gaburro e la Grande Brera (Pinacoteca di Brera, Biblioteca Nazionale Braidense e Museo del Cenacolo Vinciano).

Chiara Rostagno, Vicedirettore Pinacoteca di Brera e Direttore esecutivo Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano, ha spiegato ad askanews il progetto: “Nel corso dello scorso autunno abbiamo ricevuto una proposta dall’artista Liu Bolin per realizzare un’opera all’interno del Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano. Non appena è arrivata questa proposta ci siamo immediatamente interrogati, anche a partire dall’esperienza artistica dell’autore, e gli abbiamo lanciato una proposta, che lui ha accettato, di lavorare sull’intero compendio monumentale Sito Unesco di Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo Vinciano. Dopo una serie di sopralluoghi, di meditazioni e soprattutto con l’idea che lui potesse aiutarci a lanciare un messaggio di pace, Liu Bolin ha colto molto profondamente il nostro messaggio, ha riflettuto e ne sono nate le due opere: una in cui lui si immedesima nella cupola di Santa Maria delle Grazie e l’altra di immedesimazione nell’opera di Leonardo Da Vinci, L’Ultima cena. In lui c’è un desiderio di immergersi, di identificarsi. L’idea che lui si potesse identificare nel nostro patrimonio monumentale, in un Sito Unesco, era molto importante. Noi crediamo profondamente che l’esperienza del nostro patrimonio e anche immedesimarsi nel valore che cerchiamo di recare ai nostri visitatori sia un’occasione straordinaria anche per infondere coraggio e quindi anche attraverso la bellezza veicolare dei messaggi di speranza e di pace come in questo caso”.

Come ha ricordato lo stesso Liu Bolin, il suo lavoro nasce da una forma di rispetto: scomparire non significa annullarsi, ma diventare parte di ciò che è più grande, custodendo la memoria e proiettandola nel futuro. Un gesto che, di fronte al capolavoro di Leonardo e negli spazi della Basilica, si fa celebrazione della pace e della bellezza.