Bologna, 13 giu. (askanews) – Per la scelta del leader della coalizione di centrosinistra ci sono più strade possibili, non solo le primarie, e in ogni caso “sarò sempre un costruttore e mai un rottamatore”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervistato sul palco di “Repubblica delle Idee” a Bologna, rispondendo a una domanda sul metodo per designare il candidato a Palazzo Chigi.
“Certo che ci sono altri modi. Per esempio, in tutte le elezioni regionali ci siamo confrontati con gli esponenti di tutte le forze, anche civiche, e abbiamo scelto insieme, senza mai litigare – ha spiegato Conte -. Qualche volta c’è stata qualche perplessità, ma ci siamo confrontati e abbiamo scelto il candidato più competitivo, quello che ci portava a vincere. Anche questo è un modo. L’altro è quello del partito più forte”.
Il leader del M5s ha però segnato una differenza con il centrodestra: “Non posso dire oggi alla mia comunità di incoronare il segretario del partito più numeroso, che sarebbe il Partito democratico. A differenza del centrodestra, è la prima volta che andiamo insieme, e quindi non c’è quella regola che a destra si è consolidata. Una comparazione tra le due coalizioni non si può fare”.
“Quando ho parlato di primarie è diventato un problema, ma non è una tradizione del Movimento: tutti gli esponenti del Pd ne avevano parlato prima di me – ha aggiunto -. Voglio rassicurare tutti: se non dovessi essere il premier di questa coalizione, mi troverete sempre come un costruttore, mai un rottamatore”. E “sulle primarie ho già risposto, mi sono reso disponibile – ha concluso Conte -. Detto questo, adesso è tempo di condividere il programma. Le primarie sono sul tavolo, ma se ne parlerà a tempo debito”.
