HomeAskanewsCentrosinistra, domani vertice leader su modi e tempi programma e primarie

Centrosinistra, domani vertice leader su modi e tempi programma e primarie

Roma, 29 ott. (askanews) – Almeno un cronoprogramma e qualche regola d’ingaggio per la prosecuzione dei lavori di costruzione della coalizione “campo largo” o “Alleanza per la Costituzione” che dir si voglia: questo l’obiettivo minimo del vertice dei leader di Pd, M5S, AVS, previsto nella giornata di domani e che, secondo quanto si apprende da fonti del centrosinistra, dovrebbe svolgersi in modalità online e concludersi entro l’ora di pranzo, al più tardi nel primo pomeriggio. Il “campo largo” si riunirà ancora in formato base, cioè con i soli leader di Pd, Elly Schlein, M5S, Giuseppe Conte, AVS, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

All’ordine del giorno della riunione la necessità di “sciogliere un po’ di nodi su modi e tempi” dell’avvicinamento alle primarie (e delle stesse primarie) per la scelta del leader-candidato premier della coalizione, figura resa necessaria dalla riforma elettorale recentemente licenziata dal Parlamento. I modi: va definito il perimetro delle future riunioni che prima o poi dovrebbero essere allargate alle altre componenti della coalizione, che siano centriste o di sinistra; e il format dell’approfondimento programmatico che, quando si tratterà di mettere nero su bianco, richiederà la presenza di altre figure di parlamentari e forse tecnici, oltre ai leader dei principali partiti.

Rispetto all’orientamento emerso in questi mesi dal Pd, quello della necessità di posporre le primarie non solo al confronto programmatico ma forse anche all’atteso pronunciamento della Corte costituzionale sulla legge elettorale, le altre forze dell’alleanza sembrano orientate a tenere il punto sulla tempistica: intesa sul programma entro dicembre, primarie non oltre la prima metà di febbraio. C’è anche da discutere dell’ipotesi di una manifestazione unitaria del centrosinistra, lanciata da Avs e accolta da Pd e M5S, ma rimasta finora senza una data e una piattaforma definite.

“Nessuno pensa di poter risolvere tutti i problemi domani, ma certo – riferiscono le stesse fonti – un qualche segnale da dare all’esterno che la riunione abbia portato a dei passi avanti sarebbe quanto mai opportuno”.