Roma, 13 mag. (askanews) – Igor Arrieta conquista la quinta tappa del Giro d’Italia 2026 al termine di una giornata caotica e spettacolare da Praia a Mare a Potenza, segnata dalla pioggia battente, dal freddo e da numerose cadute. Lo spagnolo della UAE Team Emirates-XRG beffa nel finale il portoghese Afonso Eulalio, che però si consola indossando la Maglia rosa strappata a Giulio Ciccone dopo una lunghissima fuga.
Un finale irreale quello vissuto sulle strade lucane. Arrieta ed Eulalio, protagonisti dell’azione decisiva, restano soli al comando negli ultimi chilometri nonostante le condizioni proibitive. A dieci chilometri dall’arrivo sembra fatta per il portoghese della Bahrain Victorious, ma la corsa cambia ancora volto. Prima cade Arrieta in curva, riesce a ripartire dopo il cambio bici ma perde terreno. Poco dopo finisce a terra anche Eulalio. I due si ritrovano insieme per un ultimo chilometro tesissimo e pieno di errori: Arrieta va lungo in curva e sbaglia persino strada, poi riesce a rientrare e superare il rivale negli ultimi metri andando a prendersi la vittoria di tappa.
Alle loro spalle arriva Thomas Silva, mentre Giulio Ciccone conclude più attardato dopo una giornata vissuta quasi interamente in difesa. L’abruzzese prova a limitare i danni tirando personalmente il gruppo Maglia rosa sulle salite verso Potenza, ma il distacco accumulato dalla fuga si rivela decisivo. Eulalio, partito con un ritardo di 1’11″ in classifica generale, riesce così a sfilare il simbolo del primato al corridore italiano.
La tappa viene pesantemente condizionata dal maltempo sin dalle prime battute. Pioggia incessante, grandine, temperature vicine agli 8 gradi e persino nebbia accompagnano i corridori lungo tutta la frazione. Sulla Montagna Grande di Viggiano Arrieta cambia ritmo e seleziona definitivamente la corsa, mentre il gruppo dei migliori perde progressivamente terreno. Fondamentale anche il Red Bull Km, con gli abbuoni che contribuiscono alla nuova classifica generale.
Numerose le cadute e i ritiri nel corso della giornata. Grande spavento anche per diversi corridori finiti fuori strada nelle discese rese viscide dalla pioggia. Nonostante tutto, la corsa riesce comunque a regalare spettacolo in una delle frazioni più dure e imprevedibili di questa edizione.
Domani il Giro propone la Paestum-Napoli, una tappa che sulla carta sembra destinata ai velocisti e che dovrebbe offrire una giornata più tranquilla agli uomini di classifica dopo il caos lucano.
