La poesia, gli affetti, la fede. Tre dimensioni che si intrecciano nella vicenda umana e intellettuale di Clemente Rebora, tra le voci più originali del Novecento italiano. A esplorare questo intreccio è il VI Annuale Reboriano, in programma oggi pomeriggio, alle 15.30, nella Chiesa del Santissimo Crocifisso di Stresa, dove riposano le spoglie del poeta, morto il 1° novembre 1957.
Promosso dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani, l’incontro è dedicato alle amicizie letterarie e femminili di Rebora, con particolare attenzione a tre protagoniste della cultura italiana: Sibilla Aleramo, Ada Negri e Margherita Sarfatti. Relazioni che accompagnarono il poeta nella sua inquieta ricerca di senso, prima e dopo la conversione religiosa.
Non soltanto incontri biografici, dunque, ma legami intellettuali e spirituali capaci di illuminare una stagione decisiva della letteratura italiana. Attraverso carteggi e documenti, anche inediti, il convegno intende restituire il ruolo delle donne nella maturazione umana e poetica di Rebora.
A Ludovico Maria Gadaleta, religioso rosminiano e studioso del poeta, spetta il compito di ricostruire questi rapporti, mostrando come la figura femminile rappresentasse per Rebora un riferimento nel cammino verso la salvezza.
Pietro Sarzana ripercorrerà invece la parabola letteraria di Ada Negri, dal clamoroso successo di Fatalità, pubblicato nel 1892, al successivo declino della sua fortuna critica, condizionato anche da ragioni ideologiche.
Infine Chiara Tavella, dell’Università di Torino, dedicherà il proprio intervento a Sibilla Aleramo, nel centocinquantesimo anniversario della nascita. Ne emergerà il profilo di una scrittrice nella quale letteratura e impegno sociale si alimentano reciprocamente, attraverso l’attenzione alla povertà, all’istruzione e alla dignità degli esclusi.
L’appuntamento di Stresa offre così l’occasione per rileggere Rebora oltre ogni schematismo, riconoscendo nelle sue amicizie femminili una componente essenziale di quella tensione tra poesia e fede che attraversa tutta la sua opera.

