Roma, 15 apr. (askanews) – A una manciata di giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste e ad appena una quarantina dal voto, centrodestra e centrosinistra pratesi trovano la quadra, nei rispettivi campi, dopo mesi di voci e trattative. I due principali competitors per la corsa a sindaco di Prato, la città più popolosa di quelle al voto in Toscana nelle prossime settimane, saranno Matteo Biffoni per il campo largo e Gianluca Banchelli per il centrodestra. Sfida significativa in una città dove la sindaca Dem eletta nel 2024, Ilaria Bugetti, si è dimessa il 20 giugno dell’anno scorso perchè coinvolta in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. Da allora il Comune è stato commissariato.
Matteo Biffoni, consigliere regionale e, sei mesi fa, campione di preferenze con oltre 22mila consensi alle Regionali, è un ritorno: è già stato sindaco della città toscana per due mandati, dal 2014 al 2024. La direzione provinciale del Pd ha approvato ieri sera all’unanimità la sua candidatura per le elezioni del 24 e 25 maggio e, a sentire il segretario regionale Dem, Emiliano Fossi, si tratta di “una scelta solida e di qualità per il Partito democratico e per tutta la comunità pratese”. “Biffoni ha già dimostrato, nei suoi anni di amministrazione, competenza, capacità di ascolto e una visione concreta per lo sviluppo della città. Dopo il periodo difficile che Prato ha vissuto, si apre oggi una nuova fase che richiede responsabilità, serietà e uno sguardo lungo sul futuro”. Il Pd, insomma, punta su “una guida esperta, “capace di tenere insieme crescita economica, coesione sociale e sicurezza” con una “candidatura che saprà parlare a tutta la città”.
Anche nel centrodestra la scelta è caduta, dopo un toto-nomi tra profili politici e civici – con Forza Italia e Lega che avevano proposto, rispettivamente, Rita Pieri e Claudiu Stanasel -, su un candidato di esperienza come Gianluca Banchelli, la cui candidatura sarà ufficializzata nelle prossime ore dalla sua coalizione. Banchelli, ex militante di An e ora esponente di Fratelli d’Italia, è stato consigliere comunale per tre legislature.
