Milano, 14 set. (askanews) – Non si arresta la corsa dei prezzi energetici con l’escalation nel Golfo dopo che l’Arabia Saudita ha chiuso un importante oleodotto, a seguito degli attacchi con droni partiti dalle milizie filoiraniane in Iraq, e dopo che è stato rinviato un incontro programmato per oggi in Oman tra l’Iran e gli Stati del Golfo riguardante lo Stretto di Hormuz, alimentando ulteriormente così i timori relativi alle interruzioni delle forniture. Il prezzo del Brent sale a metà mattinata di oltre il 3% oltre quota 108 dollari al barile, il Wti si porta sopra i 103 dollari. Alla Borsa di Amsterdam il gas europeo supera gli 84 euro al megawattora, in aumento di quasi il 6%.
Continua ad aumentare il costo dell’energia
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