Roma, 3 nov. (askanews) – “La Repubblica a questo funerale c’è”. Lo ha sottolineato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a Roma ai funerali di Stato per i militari italiani morti in Bosnia Erzegovina la scorsa settimana in un incidente elicotteristico, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei massimi vertici dello Stato.
Crosetto, parlando ai familiari delle vittime, ha affermato che i quattro rappresentano “l’Italia migliore” e sono diventati il simbolo dell’impegno delle Forze Armate italiane al servizio della pace.
“Per questo siamo qua a inchinarci a loro. Per questo c’è lo Stato che si inchina a loro”, ha affermato Crosetto. “Sappiamo che le parole non vi daranno alcun sollievo e non potranno fare nulla. Ma sappiate che l’amore e l’affetto, la vicinanza che vivete oggi non morirà oggi. La famiglia della Difesa c’è oggi, ci sarà domani e sarà sempre al vostro fianco”.
Il ministro ha ricordato le storie personali dei quattro caduti, sottolineando come fossero persone diverse, ma accomunate “da una passione, da un sogno, l’orgoglio, la passione, la gioia di servire il proprio Paese”. Per questo, ha spiegato, “non sono più solo i vostri figli. Sono diventati dei simboli di quella voglia di servire, dell’orgoglio di servire, della gioia di servire”.
Crosetto ha quindi raccontato un episodio avvenuto durante la sua visita in Bosnia-Erzegovina, dove le autorità locali, appartenenti alle diverse comunità religiose, hanno deciso unanimemente di realizzare un monumento in memoria delle vittime. “Mi hanno detto: non riusciamo mai a trovare l’accordo su nulla. Ma ci siamo messi d’accordo in un secondo oggi. Noi costruiremo un monumento che ricordi questi quattro ragazzi”.
E’, ha continuato il ministro, “un monumento a loro, ma è un monumento alla storia delle Forze Armate italiane, dei costruttori di pace”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che il loro sacrificio rappresenta un impegno “che molto spesso noi non cogliamo”.
“Loro hanno servito questo Paese con un onore che cade su ognuno di noi e di cui ognuno di noi beneficia tutte le volte che andiamo all’estero. Loro sono l’Italia migliore e l’Italia migliore va difesa sempre”, ha concluso Crosetto.

