In un tempo in cui anche le democrazie occidentali mostrano segni evidenti di affaticamento, degenerazione o tentativi di deformazione, tornare a riflettere sui fondamenti della vita democratica non è un esercizio accademico, ma una necessità civile. È da questa consapevolezza che nasce il convegno “Democrazia e dialogo: il pensiero di Jacques Maritain alla luce del presente”, in programma a Roma il 26 gennaio 2026, presso la Libreria Spazio Sette.
Promosso congiuntamente dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e dall’Istituto Internazionale Jacques Maritain, l’incontro intende interrogare l’attualità di un pensiero che ha inciso in profondità sul piano ecclesiale, politico e culturale del Novecento, e che oggi può ancora offrire strumenti per comprendere le trasformazioni in atto. Al centro della riflessione vi è il nesso tra democrazia e dialogo, in una fase storica segnata da polarizzazioni, impoverimento del linguaggio pubblico e crescente difficoltà nel riconoscere l’altro come interlocutore legittimo.
Le società contemporanee, pluraliste e complesse, appaiono per molti aspetti frammentate e attraversate da tensioni che ricordano, pur in contesti diversi, quelle vissute da Maritain nel secolo scorso: un’epoca segnata da guerre, conflitti sociali e passaggi epocali. Da quella esperienza nasce una delle sue lezioni più attuali: il rifiuto della guerra come destino e, insieme, la consapevolezza che la pace non è mai automatica, ma richiede responsabilità, decisione e visione politica.
Su questi temi si confronteranno studiosi di primo piano. Le lectiones magistrales di Francesco Miano, Paolo De Nardis e l’intervento di Giuseppe Acocella offriranno una lettura capace di restituire la ricchezza del pensiero maritainiano e di metterne in luce la fecondità per il nostro presente. Un invito a interrogarsi, senza nostalgia né semplificazioni, sul futuro della democrazia e sul valore del dialogo come risorsa decisiva del vivere comune.
