Un passo avanti nel riconoscimento dei diritti
Il DDL promosso dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di riforma delle politiche per la disabilità. Il testo rafforza il progetto di vita personalizzato, introduce una valutazione multidimensionale più integrata e punta a semplificare procedure oggi frammentate. È un cambio di paradigma: dalla mera assistenza al riconoscimento dei diritti e dell’autonomia della persona.
La grande assenza: il caregiver familiare
Tuttavia, come assessore alle politiche sociali, ritengo che la riforma presenti una lacuna significativa: la tutela del caregiver familiare.
Il sistema italiano continua a reggersi in larga parte sull’impegno quotidiano dei familiari — spesso donne — che garantiscono assistenza continuativa a persone con disabilità o non autosufficienti. Eppure il caregiver non dispone ancora di un riconoscimento giuridico pieno e uniforme. Le misure esistenti, comprese quelle previste dalla Legge 104/1992, non sono sufficienti a compensare l’impatto economico, lavorativo e psicologico dell’attività di cura.
Quattro interventi indispensabili per completare la riforma
Se vogliamo che il progetto di vita sia realmente efficace, dobbiamo intervenire su quattro direttrici:
- Riconoscimento normativo chiaro della figura del caregiver, con diritti esigibili e non misure episodiche.
- Tutele previdenziali, attraverso contributi figurativi per i periodi di assistenza continuativa e strumenti di flessibilità pensionistica.
- Sostegno economico strutturale, stabile e omogeneo sul territorio nazionale.
- Servizi di sollievo e supporto psicologico, per prevenire isolamento e burnout.
Senza queste integrazioni, il rischio è che la riforma resti incompleta e che il carico dell’assistenza continui a gravare quasi esclusivamente sulle famiglie.
Una politica sociale moderna deve riconoscere che la cura non è solo una responsabilità privata, ma un valore pubblico. Rafforzare il DDL in questa direzione significa costruire un sistema più equo, sostenibile e realmente inclusivo.
Avv. Raffaella Ferrentino
Assessore alle Politiche Sociali
Comune di Nocera Superiore (SA)
