Home GiornaleDopo Trump. Il grigiore della politica e la luce della democrazia

Dopo Trump. Il grigiore della politica e la luce della democrazia

Tra le ombre della manovra economica italiana e i segnali di cambiamento che arrivano dagli Stati Uniti, il voto americano e il gesto di Papa Leone riaccendono la speranza nella partecipazione democratica.

Una manovra che nessuno vuole difendere

L’immagine iconica di questa legge di bilancio che ha iniziato il consueto iter parlamentare rimarrà sicuramente quella del ministro dell’Economia Giorgetti che si alza dal tavolo della conferenza stampa di presentazione, con la presidente del Consiglio con il braccio proteso per invitarlo a restare con un perentorio richiamo: «Però, se te ne vai pure tu che facciamo? Viè qua!»

È la scena emblematica di una manovra sulla quale tutti faticano a mettere la faccia, soprattutto se bisogna mettercela in solitudine. Giorgetti che cerca di svincolarsi il più possibile, Tajani che si trasforma in scudo umano a difesa delle banche e Meloni che non vuole restare sola a difendere il fortino governativo, sempre più assediato dai problemi e dalla crescente insofferenza presente in larghi strati della popolazione.

L’insufficienza della manovra di previsione per il 2027 è scritta nei numeri che raccontano in quale situazione si troveranno alcuni importanti comparti dei servizi pubblici.

Un taglio di circa settemila addetti nella scuola tra personale docente e non docente, tecnici e ausiliari, ovvero settemila persone che avranno un’opportunità di lavoro in meno; una decisione che ha trovato la decisa contrarietà anche della Cisl, sindacato tradizionalmente molto vicino in termini politici a questo governo.

A ciò si accompagna una stretta su assegni previdenziali e pensionistici con la quale il governo risparmierà circa un miliardo e mezzo di euro. Su sanità e sicurezza vengono appostate risorse insufficienti che non copriranno neanche le necessità create dall’aumento di costi generato dall’inflazione.

 

Il divario sociale è destinato ad ampliarsi

La cosiddetta leva fiscale viene utilizzata per aumentare ulteriormente l’insopportabile sperequazione tra lavoratori dipendenti e pensionati da una parte e lavoratori autonomi dall’altra; i primi continueranno a pagare tasse con un prelievo calcolato con un’aliquota che oscilla tra il 33 ed il 43 per cento in base agli scaglioni di riferimento, mentre per i lavoratori autonomi la flat tax del 15% sarà estesa per il 2027 fino a 100 mila euro, rispetto agli attuali 85 mila euro.

Un differenziale di tassazione forte, a chiaro svantaggio e danno di pensionati e lavoratori dipendenti.

Sono scelte e numeri che ci descrivono uno scenario nel quale il divario tra chi sta bene e chi non riesce ad arrivare alla fine del mese è destinato ad ampliarsi, soprattutto in una fase di inflazione crescente.

È un bilancio figlio di nessuno e che nessuno aiuta.

 

Dagli Stati Uniti un segnale di speranza

Ma in questo grigio periodo autunnale, reso ancora più pesante dal clima politico che prepara un difficile 2027 per l’economia e per la nostra società, si intravede una luce in fondo al tunnel.

È la luce della speranza che arriva dagli Stati Uniti con una parte dell’elettorato statunitense che sembra aver riattivato la porzione cerebrale nella quale avviene il discernimento e con la fresca memoria delle follie di Trump ha deciso di ridimensionarne fortemente il potere e il peso politico.

E proprio partendo da questo appuntamento elettorale americano ci viene un ulteriore messaggio; in questo caso è un messaggio di incoraggiamento da Papa Leone, che votando per le elezioni Usa – suo Paese di origine – ha dato a tutti un importante segnale di senso civico.

Ai cattolici in particolare ha voluto ricordare l’importanza di prendere parte attiva alle vicende che riguardano direttamente o indirettamente il bene della comunità, quel bene comune richiamato più volte nell’enciclica Magnifica Humanitas.

La democrazia non si alimenta con i commenti e con l’indignazione, ma con la partecipazione attiva alle scelte per il bene della comunità. Speranze e segnali positivi ci sono. Spetta ora alle donne e agli uomini di buona volontà rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Perché qualcosa di meglio si può fare!