HomeVideoNewsEcopneus a Ecomondo: dai PFU una risorsa per i territori

Ecopneus a Ecomondo: dai PFU una risorsa per i territori

Rimini, 6 nov. (askanews) – Rinnovare la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) in una nuova opportunità di sviluppo e sostenibilità per i territori. È il messaggio lanciato a Ecomondo da Ecopneus, una tra le società consortili senza scopo di lucro, che si occupa del recupero e del riciclo dei PFU in Italia, presente alla manifestazione per fare il punto sulla filiera e presentare “TRACCE. Un diario di viaggio tra luoghi e storie di rinascita”, il nuovo volume firmato da Roberto Giovannini, disponibile anche in versione Freebook. Un viaggio nell’Italia che si rigenera attraverso le buone pratiche dell’economia circolare, raccontando così l’impatto concreto della sostenibilità.

“Con questo libro abbiamo voluto raccontare l’economia circolare non attraverso numeri, risultati o processi industriali, ma attraverso storie, esperienze e luoghi. Volevamo mostrare dove prende vita l’economia circolare, chi la realizza e con quali percorsi. Proprio per rendere chiaro che, dietro ogni risultato e ogni dato, ci sono competenze, responsabilità, conoscenze e ci sono le persone” ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus.

Spazio poi al confronto con le istituzioni per fare il punto sulle criticità che rallentano il mercato del riciclo dei PFU e sulle soluzioni necessarie per il settore.

“Ciò che frena lo sviluppo e le potenzialità del recupero dei materiali da pneumatici fuori uso è la percezione, ancora diffusa, che i prodotti riciclati siano di “serie B” o di qualità inferiore. C’è una diffidenza di fondo che non ne riconosce il reale valore. Bisogna superare l’idea che il riciclato offra prestazioni ridotte: è fondamentale valorizzare la qualità di questi materiali, puntando non solo sui benefici ambientali, ma sulle loro reali garanzie in termini di funzionalità, sicurezza e prestazioni” ha aggiunto Carnimeo.

Nel corso dell’incontro si è fatto anche il punto sul bilancio 2025 e sull’andamento della gestione nel 2026.

“Il 2025 ha portato ottimi risultati: abbiamo raggiunto e persino superato del 24% il nostro target di legge. Abbiamo raccolto circa 200 mila tonnellate di PFU, evadendo 52 mila richieste di ritiro presso oltre 20 mila punti di generazione, tra officine e gommisti. In linea con questo trend, nel 2026 ci attestiamo quasi sulle stesse cifre e ci apprestiamo, anche quest’anno, a superare il nostro obiettivo di raccolta” ha concluso Carnimeo.

L’impegno resta quindi quello di promuovere una gestione sempre più virtuosa dei PFU, confermando il contributo concreto dell’economia circolare alla costruzione di un futuro sostenibile.