HomeAskanewsElettrodomestici, Urso: serve piano europeo come per automotive

Elettrodomestici, Urso: serve piano europeo come per automotive

Bruxelles, 28 mag. (askanews) – “Nel settore degli elettrodomestici è necessario che siano realizzate le stesse misure che noi vogliamo fare nel settore delle auto”, con un “piano europeo” che consideri questo settore “strategico per l’industria e l’occupazione”, e su questo punto l’Italia presenterà, insieme ad altri Stati membri, un documento di indirizzo (“non paper”) alla Commissione europea. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, incontrando i giornalisti a Bruxelles a margine del Consiglio Competitività dell’Ue.

A una domanda sulle misure da prendere in risposta alla crisi del settore, dopo l’annuncio della multinazionale Electrolux, che intende diminuire la produzione e quasi dimezzare il proprio personale in Italia, Urso ha risposto: “Abbiamo chiesto che anche questo importante comparto industriale degli elettrodomestici sia considerato strategico, come l’auto, così da consentirci di realizzare un piano europeo sulla ‘filiera del bianco’, di realizzare misure di salvaguardia, garantire migliori condizioni di parità, supportare gli investimenti dell’impresa”.

“Stiamo fronteggiando anche su questo comparto l’invasione di prodotti asiatici che, come dissi un anno fa – ha ricordato il ministro – quando gli Stati Uniti realizzarono misure protezionistiche nei confronti soprattutto dei paesi asiatici, oltre che dell’Europa, la sovrapproduzione asiatica non più in condizione di entrare nel mercato americano si sarebbe diretta come un’ondata, uno tsunami, verso il mercato ancora aperto, cioè il mercato europeo. Lo dicemmo un anno fa. Non ci ascoltarono”.

“Ora non c’è più tempo da perdere. Nel settore degli elettrodomestici è necessario che siano realizzate le stesse misure che noi vogliamo fare nel settore delle auto per consentire all’impresa di investire in condizioni di parità e poter sviluppare i propri progetti a tutela anche della nostra occupazione. Presenterò – ha annunciato Urso – con altri paesi con cui già oggi mi confronterò un cosiddetto ‘non paper'” specifico sul settore degli elettrodomestici.

Sarà, ha spiegato il ministro ai giornalisti, “un documento di indirizzo nei confronti della Commissione, come facemmo, lo ricordate bene, per imporre, perché lo ha fatto l’Italia, la riforma del Cbam (il meccanismo Ue che impone dazi compensativi a certi prodotti importati da paesi terzi in cui non vi sono hanno sistemi analoghi all’Ets europeo, che impone costi e riduzioni alle emissioni industriali di CO2, ndr), come facemmo, lo ricorderete bene, per imporre, perché l’ha fatto l’Italia, la revisione al regolamento del CO2” per quanto riguarda le emissioni dai veicoli.

“Anche in questo campo – ha continuato Urso – ci assumeremo l’onere di indicare la via delle riforme, coinvolgendo altri paesi che, come noi, comprendono la stessa questione. E quindi in quel ‘non paper’ indicheremo la necessità che il settore dell’elettrodomestico sia considerato strategico, come l’auto, per l’industria e l’occupazione europea”. Questo, secondo il ministro, consentirebbe “di attivare successive misure di salvaguardia, di garantire migliori condizioni di parità nella competizione con la concorrenza sleale asiatica”, nonché di “supportare gli investimenti delle imprese”, e di “realizzare un piano europeo sull’elettrodomestico, come si sta tentando di realizzare con l’automotive”.

“Ancora una volta, sarà l’Italia di Giorgio Meloni a guidare, imporre, il processo di riforma europea”, ha sottolineato Urso.