Roma, 3 set. (askanews) – Gli elettori dello Stato orientale tedesco della Sassonia-Anhalt si recheranno alle urne domenica per un’elezione in cui il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) spera di conquistare il potere per la prima volta e segnare una svolta storica nella politica tedesca. Il presidente del Land, Sven Schulze, del partito conservatore cristiano-democratico (CDU) del cancelliere Friedrich Merz, ha affermato che le elezioni in Sassonia-Anhalt rappresentano “una scelta che determinerà il futuro della Germania”.
I sondaggi d’opinione nello Stato attribuiscono all’AfD, che vuole limitare l’immigrazione, ripristinare i legami con la Russia e uscire dall’euro, un sostegno superiore al 40%, con un vantaggio di 15-20 punti percentuali sulla CDU, che governa in coalizione con i socialdemocratici di centrosinistra (SPD) e i liberali del partito democratico (FDP). Ma la capacità del partito di estrema destra di andare al governo di un Land dipenderà anche, e soprattutto, dai voti raccolti dalla maggior parte degli altri partiti in lizza, che si è rifiutata di collaborare con l’AfD: il rischio, per Alternativa per la Germania, è che una coalizione ampia guidata dalla CDU possa ancora impedirle di salire al potere in Sassonia-Anhalt.
Ma la profondità del suo consenso, alimentato dalla disillusione nei confronti dell’impopolare governo del cancelliere Friedrich Merz a Berlino, ha messo a nudo quanto la politica tedesca si sia evoluta nel decennio trascorso dalla fondazione del partito nel 2013. Ulrich Siegmund, il trentacinquenne che aspira a diventare il primo presidente regionale dell’AfD, ha condotto la sua campagna elettorale per mesi, attirando folle a comizi tenuti nelle sale comunali e nelle piazze di tutto il Land. “Rivoglio la mia bella, vecchia e sicura Germania”, ha detto ai suoi sostenitori durante i comizi, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters.
Nata nella Germania occidentale al culmine della crisi del debito dell’eurozona, l’AfD ha tratto sempre più consensi dagli ex stati comunisti dell’est, dove i sondaggi mostrano un persistente senso di insoddisfazione per i risultati della riunificazione del 1990. Siegmund, che rifiuta l’etichetta di estrema destra, afferma di parlare “la lingua del popolo” con un approccio sorridente che evita la retorica di colleghi di partito come Björn Höcke, del vicino stato della Turingia, condannato due volte per aver usato slogan nazisti.
Il leader di Afd in Sassonia-Anhalt ha minimizzato le critiche secondo cui le sue politiche aggraverebbero i problemi di uno Stato con una popolazione in calo, che secondo gli economisti dipenderà dall’immigrazione per colmare la carenza di lavoratori in settori che vanno dalla sanità al turismo e alla grande industria chimica dello stato. La regione ha sofferto, insieme al resto della Germania, durante la recente crisi economica, con un tasso di disoccupazione intorno all’8%. Ma gli economisti affermano che la Sassonia-Anhalt, uno Stato prevalentemente rurale, ha registrato risultati relativamente positivi negli ultimi anni, con la creazione di nuovi settori industriali, tra cui la logistica e le energie rinnovabili.
Temi che, in qualche modo, sono stati trascurati da Siegmund, che invece si è concentrato su questioni che spaziano dagli immigrati e richiedenti asilo “culturalmente estranei” agli insegnanti di sinistra, all’ideologia di genere o al costo per l’industria tedesca della perdita dell’accesso al petrolio e al gas russi a basso costo a causa del sostegno all’Ucraina.
La rivista d’informazione più influente della Germania, “Der Spiegel”, ha definito Siegmund “l’uomo più pericoloso della Germania” in un articolo di copertina il mese scorso. Siegmund non si è offeso. Anzi. Utente esperto dei social media, ha visto il titolo come “un’ottima pubblicità” e ha pubblicato sul suo account Instagram un video in cui firmava la copertina per i suoi sostenitori.
Il voto di domenica sarà un banco di prova per la capacità dell’estrema destra di formare un governo nella più grande economia del continente. L’AfD considera le elezioni in Sassonia-Anhalt, a cui seguiranno altre due elezioni regionali nel nord-est del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino questo mese, come un trampolino di lancio per la vittoria alle elezioni nazionali previste per il 2029.
Sebbene il suo sostegno sia più forte nell’est, il partito ha ottenuto circa il 20% dei voti nelle elezioni degli Stati occidentali del Baden-Württemberg e della Renania-Palatinato all’inizio di quest’anno, a testimonianza del suo crescente appeal a livello nazionale. Un dato non indifferente. I governi regionali in Germania costituiscono la camera alta del parlamento, il Bundesrat, e hanno ampi poteri in materia di istruzione, cultura e sicurezza interna; un governo regionale guidato dall’AfD complicherebbe la politica quotidiana per Merz.
Questa settimana, il ministro degli Interni della Turingia, appartenente al partito SPD, ha avvertito che un ministro degli Interni dell’AfD rappresenterebbe un “evidente rischio per la sicurezza della Repubblica Federale” a causa della possibilità che informazioni riservate finiscano nelle mani di gruppi estremisti. “Il modello basato sul consenso a cui ci siamo abituati in Germania negli ultimi decenni è ora minacciato”, ha affermato Janos Richter, analista del Verfassungsblog, un forum di diritto pubblico e costituzionale.
Intanto, Siegmund ha promesso di reclutare funzionari politicamente affini provenienti da altri Laender per aiutare un governo AfD a portare avanti riforme in materia di scuole, forze dell’ordine e centri di accoglienza per richiedenti asilo, preannunciando probabili scontri con il governo federale e con gli altri Stati federali.

