Sassuolo (Modena), 4 mag. (askanews) – “Abbiamo tante concessioni ferme e si deve fare tutto per metterle a terra, e soprattutto costruirne delle altre. Bisogna individuare le aree idonee per avere un costo energetico basso, perché l’unica via è il mix energetico”. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha chiesto un’accelerazione sulle rinnovabili, a margine del premio “Un fiore dall’argilla” che gli è stato conferito dai Lions di Sassuolo.
“Serve subito identificare le aree idonee e qui ci serve una responsabilità comune di tutti i partiti – ha spiegato Orsini -. Quello che faremo nei prossimi mesi sarà proprio andare a verificare quelle concessioni che sono ferme. In un momento come questo, dove abbiamo l’esigenza di far costare poco l’energia, vedere questa plasticità ci infastidisce molto”.
“Ogni Regione deve fare la sua parte, ogni provincia deve fare la sua parte – ha aggiunto il presidente di Confindustria -. L’industria italiana partecipa alla costruzione dell’83% del welfare del Paese e se non abbiamo questa coscienza diventa un problema. Il nucleare sicuramente è una via, ma ci vuole tempo, quindi si deve fare molto presto”.
Oggi non si può pensare di perdere competitività, soprattutto per un settore come il nostro che è quello che l’ha inventata. Per questo Orsini è tornato a chiedere la sospensione del sistema Ets per il distretto ceramico. “Non mettiamola via, non bocciarla. Bisogna fare massa critica”, spiega riferendosi alla proposta di superamento degli Ets respinta dall’Europa. “Il commissario Teresa Ribera Rodrìguez, quando siamo stati su qualche settimana fa, ha fatto una promessa di rimodulazione. Quello che ci preoccupa sono i tempi della rimodulazione, utilizzando dei benchmark mondiali”.
“Pensare oggi di non intervenire su un settore come questo, che conta oltre 40.000 addetti su un territorio di cinque comuni, è molto miope”, ha concluso il presidente di Confindustria.
