Roma, 13 ago. (askanews) – A luglio la domanda di energia elettrica in Italia ha raggiunto il dato mensile più alto di sempre: 32,5 TWh, in crescita dell’8,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Il risultato è stato sostenuto da temperature eccezionalmente elevate, che hanno contribuito anche al raggiungimento del picco annuale della domanda, pari a circa 58 GW il 15 luglio (+4,5% rispetto al picco del 2025). È quanto emerge dai dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale.
Corretto dagli effetti di temperatura e calendario, il dato segna un aumento del 5,1%.
In termini congiunturali, la richiesta elettrica destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario e temperatura registra un incremento dell’1,6%. Il dato conferma il terzo mese consecutivo di crescita e riporta il trend, per la prima volta, sui livelli precedenti la crisi energetica del 2022.
Si conferma l’andamento positivo dei consumi industriali. Secondo le elaborazioni di Terna sull’indice Imcei, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, a luglio il dato è in aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel periodo gennaio-luglio 2026 l’indice evidenzia una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Prosegue, inoltre, la crescita della produzione fotovoltaica (6,7 TWh, +20,6% rispetto a luglio 2025), principalmente guidata dall’aumento della capacità installata: +3.791 MW da gennaio a luglio 2026, +6.874 MW rispetto a luglio 2025. Complessivamente, le fonti rinnovabili hanno coperto il 41,5% del fabbisogno.
Da gennaio a luglio fabbisogno in aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
