Roma, 23 set. (askanews) – A settembre l’attività delle imprese nell’insieme dell’area euro è balzata ai massimi da tre anni e mezzo, secondo le indagini di S&P Global. L’indice Pmi composito nella zona euro ha raggiunto 53,1 punti, da 52 di agosto, secondo quanto riporta un comunicato è il valore più elevato da 41 mesi.
Il rafforzamento ha riguardato sia il terziario, sia il manifattutiero e secondo il capo economica di S&P Global Market Intelligence, Chris Williamson, a fronte della nuova intensificazione delle pressioni inflazionistiche è “incoraggiante rilevare la resilienza mostrata dalla crescita”. L’accelerazione dell’indice, secondo lo studio, corrisponde “a un aumento del Pil a un tasso trimestrale dello 0,4%, con un aumento degli ordini in entrata che a settembre ha indicato una spinta ulteriore sia nel comparto manifatturiero sia nei servizi”.
“Il ritmo di creazione di nuovi posti di lavoro rimane contenuto, poiché la fiducia delle imprese continua a essere frenata dalla cautela imposta dalle tensioni geopolitiche. Malgrado gli ostacoli derivanti dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei prezzi, la resilienza della crescita economica potrebbe rafforzare la propensione della Bce ad incrementare ulteriormente i tassi d’interesse entro la fine dell’anno”, conclude Williamson secondo cui a ottobre potrebbe operare un nuovo aumento.

