Roma, 6 mag. (askanews) – Dal primo maggio e fino al 30 giugno Via Veneto vive in una nuova, vitale prospettiva grazie alla mostra d’arte statuaria en plein air “Armonie del Corpo” della scultrice romana – padovana d’adozione – Rabarama. Nota a livello internazionale per i suoi lavori spesso monumentali – ma a Roma, per l’occasione, in dimensione intermedia – che affrontano il tema del corpo umano in una sorta di realismo magico tra cultura yogi e coloratissime decorazioni, i suoi pattern altamente simbolici attingono dal mondo i-ching, dalla numerologia e dalle rune, in una caleidoscopica riflessione in chiave figurativa sulle eterne connessioni tra l’uomo e il cosmo.
L’esposizione è patrocinata da Regione Lazio, Roma Capitale – Municipio I e in collaborazione con Philart, Am-Arte e Associazione “Via Veneto”. Il taglio del nastro avverrà il giorno 14 maggio alle ore 18.00 a Largo Federico Fellini.
Rabarama, alias Paola Epifani, è nata nel 1969 a Roma ed è oggi artista d’esperienza alla testa di un gruppo di talenti emergenti cresciuti grazie a Philart, dopo un lungo corso nel panorama internazionale, anche in chiave trasversale come ad esempio la fortunata collaborazione con Cirque du Soleil. “L’Arte di Rabarama è spesso molto aggressiva, non solo per lo spettatore ma anche per il creatore”, ha affermato George S. Borge, direttore esecutivo del Museum of Art di Boca Raton a Miami. Nel 2021 Rabarama ha partecipato alla 54esima Biennale di Venezia con l’opera monumentale ‘Abbandono’ e le sue opere sono state esposte nelle più importanti capitali fra cui Parigi, Firenze, Cannes, Miami, Shangai. Rilevanti istituzioni pubbliche e private hanno scelto di acquistare le sue opere, tra le tante vale nominare il Museo d’Arte della Biennale di Pechino, lo Sculpture Space di Shangai, il Copelouzos di Atene e il Comune di Reggio Calabria che espone presso il Lungomare Falcomatà tre opere monumentali.
Il principale organizzatore della mostra è Artevents Mazzoleni, realtà attiva dal 2004 nel panorama artistico italiano, con cinque gallerie sul territorio nazionale e una consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi artistici e culturali. Al suo fianco un nuovo modello di attore nel panorama europeo al servizio del futuro delle arti figurative, Philart di Bologna: senza alcun precedente a cui ispirarsi o con cui misurarsi, Philart è una società inedita, nata allo scopo di sostenere la produzione di nuovi e promettenti artisti e giovanissimi talenti, Philart seleziona prima gli artisti su cui investire, in una prospettiva di ampio respiro e non a scopo di lucro, quindi li sostiene in tutto il percorso produttivo nell’innovativo atelier di Padova, accompagnando poi i giovani talenti fin nella ricerca e creazione di occasioni di visibilità e lavoro, intrattenendo rapporti con le principali gallerie ed istituzioni internazionali.
A partire dal 7 maggio e per tutto il periodo della mostra Philart ha inoltre voluto aprire una challenge fotografica (info su philart.it) per creare un maggior coinvolgimento nella condivisione e diffusione dell’evento: tra tutte le foto ne sarà poi scelta una che rifletta maggiormente lo spirito del concorso, e che verrà omaggiata con un sorpresa “by Rabarama”.
