HomeAskanewsFlotilla, ActionAid condanna intercettazione navi e arresto attivisti

Flotilla, ActionAid condanna intercettazione navi e arresto attivisti

Roma, 30 apr. (askanews) – ActionAid condanna con fermezza l’intercettazione da parte della Marina israeliana delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuta nella notte in acque internazionali e l’arresto delle attiviste e attivisti a bordo.

L’organizzazione sin dalla prima missione del 2025 ha espresso solidarietà alla Global Sumud Flotilla e sostiene pubblicamente la nuova missione salpata pochi giorni fa.

ActionAid, ribadendo il valore civile e politico della missione della Global Sumud Flotilla, si unisce alle richieste della società civile affinché sia garantita la sicurezza degli attivisti e delle attiviste e il loro immediato rilascio, assicurando piena trasparenza e il rispetto del diritto internazionale.

“Questa operazione rappresenta un grave attacco contro civili e una violazione del diritto internazionale”, dichiarano Katia Scannavini e Lorenzo Eusepi, Co-Segretari Generali di ActionAid Italia. “Chiediamo protezione diplomatica e il rilascio immediato delle attiviste e attivisti coinvolti, una chiara condanna dell’accaduto e il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario”, aggiungono.

Iniziative come la Global Sumud Flotilla sono oggi fondamentali per mantenere alta l’attenzione globale e contrastare la narrazione di una normalizzazione della situazione di conflitto a Gaza, che non trova alcun riscontro nella realtà quotidiana, si legge nel comunicato di ActionAid, che ribadisce di sostenere le manifestazioni pacifiche che si stanno svolgendo in queste ore in tutta Italia. E ricorda: “Non esiste alcun reale cessate il fuoco: a Gaza la violenza continua senza sosta e, negli ultimi mesi, si è intensificata anche in Cisgiordania, con un’escalation sempre più grave che si allarga a macchia d’olio nella regione, investendo il Libano ed altri Paesi”.

A Gaza e nei Territori occupati della Palestina in Cisgiordania, ActionAid è impegnata a garantire aiuti, beni di prima necessità come acqua, cibo, kit igienici salvavita, supporto a donne e bambini, difesa dei diritti fondamentali con il suo staff palestinese, insieme ad associazioni di donne, di giovani e di attivisti. “Ancora oggi il nostro intervento umanitario all’interno della Striscia è portato avanti da donne e uomini colpiti da fame, lutti e sfollamenti forzati come tutta la popolazione civile”, conclude l’organizzazione.