Roma, 30 apr. (askanews) – “La forza trainante dietro la provocazione della Flotilla è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l’obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi”, ha scritto oggi su X il ministero degli Esteri israeliano, in seguito all’arresto dei 175 attivisti arrestati dalla Marina israeliana.
“Israele è impegnato a garantire la libertà di navigazione. A causa del gran numero di imbarcazioni che partecipano alla Flotilla, del rischio di escalation e della necessità di impedire la violazione di un blocco legale, è stato necessario intervenire tempestivamente in conformità con il diritto internazionale”, ha specificato il ministero, precisando che “l’operazione è stata condotta in acque internazionali in modo pacifico e senza vittime”.”Un’ispezione iniziale delle imbarcazioni ha rivelato materiali che sembrano essere droghe e contraccettivi. Questa Flotilla è un altro stunt mediatico, privo di aiuti umanitari. Si tratta di provocatori professionisti in crociere di piacere”, ha aggiunto ancora il ministero, concludendo: “‘Una Flotilla di preservativi'” – niente di più, niente di meno”.
