Roma, 30 apr. (askanews) – La Global Sumud Italia “respinge con forza le notizie infondate diffuse dal ministero degli Esteri israeliano relative alla presunta presenza di ‘preservativi e droga’ a bordo delle nostre barche”, si apprende da una nota stampa condivisa dall’ufficio stampa della rappresentanza italiana della Global Sumud Flotilla.
“I partecipanti alla missione sono stati formati secondo stringenti policy ed i loro effetti personali monitorati prima della partenza”, specifica la nota. “Per quanto ci riguarda il video e le ‘prove’ diffuse durante un atto di pirateria internazionale con danneggiamenti di mezzi umanitari e sequestri e violenze a cittadini europei non hanno alcun valore perché maturate in un contesto totalmente forzoso e illegale dove può essere detta e mostrata qualunque cosa minacciando con le armi attivisti inermi e pacifici senza il vaglio di autorità giudiziarie competenti”, dichiara l’ufficio stampa della Flotilla.
“Serva di esempio il diritto cristallizzato dalle recenti prese di posizione della Corte di Cassazione e del Tribunale del Riesame di Genova in merito alle ‘prove’ nelle indagini sul ‘caso’ di Mohamed Hannoun di dicembre 2025, dove è stato giudicato inammissibile un dossier dei servizi segreti israeliani derivante da indizi raccolti ‘sul campo’ dall’esercito israeliano, senza alcun valore non solo processuale ma anche istruttorio. Con un nulla di fatto finale imbarazzante per le istituzioni”, osserva ancora la rappresentanza italiana dalla Global Sumud. “Global Sumud Flotilla Italia chiede ancora una volta con forza al governo italiano e all’Unione europea di proteggere i propri cittadini sequestrati e di attivare le vie di protezione legale e umanitaria per impedire, tra l’altro, che vengano accusati grazie a prove false e mistificazioni secondo una giurisprudenza inapplicabile peraltro in acque internazionali. Non è possibile che cittadini italiani siano in balia di un governo autoritario e genocida”, conclude la nota.
L’Unione Europea ha ribadito il suo appello a Israele affinché rispetti il diritto marittimo internazionale in relazione alla situazione della Global Sumud Flotilla, ha dichiarato oggi il portavoce per gli affari esteri della Commissione europea, Anouar El Anouni.
“La libertà di navigazione ai sensi del diritto internazionale deve essere rispettata, questo è un punto fondamentale; inoltre, abbiamo ripetutamente chiesto e ribadiamo questo appello a Israele affinché rispetti il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto marittimo internazionale, che sono piuttosto chiari”, ha dichiarato El Anouni durante il consueto punto stampa odierno.
