Roma, 5 mag. (askanews) – La polizia israeliana chiederà una proroga di sei giorni della detenzione dei due attivisti della Global Sumud Flotilla, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, che oggi comparirono di nuovo davanti alla corte di Ashkelon. Lo riporta Haaretz.
Ieri gli avvocati di Adalah, l’organizzazione palestinese che assiste i due attivisti catturati in acque internazionali dalla marina israeliana, al largo di Creta, hanno fatto loro visita, denunciando gli abusi a cui sono sottoposti. Avila, cittadino brasiliano, ha raccontato ai legali di essere stato sottoposto a lunghi interrogatori, nel corso dei quali è stato minacciato di essere “ucciso” o di rimanere “100 anni in prigione”. Adalah ha riferito che gli interrogatori si sono concentrati principalmente sulla missione della Flotilla.
Sia Avila che Abukeshek, palestinese con cittadinanza spagnola, sono tenuti in isolamento, in celle costantemente illuminate da luci ad alta intensità, una pratica che, secondo Adalah, è studiata per indurre privazione del sonno e disorientamento sensoriale. Entrambi vengono bendati ogni volta che escono dalle loro celle, anche durante le visite mediche, una pratica che Adalah ha definito “una grave violazione degli standard etici medici”.
I due attivisti sono in sciopero della fame, consumando solo acqua, per protestare contro il loro rapimento in acque internazionali lo scorso 30 aprile.
