Roma, 5 mag. (askanews) – Il G20 ha indicato la direzione da seguire per migliorare il funzionamento dei pagamenti internazionali. “Spetta ora ai singoli paesi tracciare la rotta da seguire per tradurre l’agenda globale in iniziative nazionali”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, anche in qualità di presidente del Committee on Payments and Market Infrastructures, oggi a Londra presso Ambasciata d’Italia nel Regno Unito, all’evento intitolato “Cross-border payments at a turning point”.
“Al centro di ogni sistema finanziario vi è l’infrastruttura dei pagamenti: l’insieme dei servizi e dei meccanismi che consentono di trasferire il denaro in modo sicuro ed efficiente tra persone, imprese e Pubbliche amministrazioni, entro e oltre i confini nazionali. Il ruolo dei pagamenti, tuttavia, non si esaurisce nella dimensione tecnica – ha rilevato Panetta -. Dal loro buon funzionamento dipende la possibilità che la moneta sia universalmente accettata e utilizzata nella vita quotidiana”.
“In assenza di un sistema dei pagamenti affidabile, la moneta non può assolvere pienamente la propria funzione di mezzo di scambio, né sostenere la fiducia su cui poggia il sistema finanziario. Per questo i pagamenti rappresentano il punto di raccordo tra politica monetaria, stabilità e inclusione finanziaria”, ha proseguito.
E “nel processo di modernizzazione dell’economia, i pagamenti transfrontalieri restano ancora un cantiere incompiuto. Negli ultimi vent’anni i pagamenti domestici hanno conseguito progressi significativi: sono divenuti più veloci, meno costosi, disponibili ventiquattro ore su ventiquattro. Ciò nonostante, i pagamenti oltre i confini nazionali restano spesso lenti, costosi e vincolati da regole frammentate. Non è solo una questione di natura finanziaria. È una sfida per l’economia mondiale – ha avvertito il governatore – un banco di prova della sua capacità di rimanere interconnessa in un contesto di crescente rivalità strategica”.
Secondo Panetta, per le economie più lontane dagli obiettivi prefissati, le misure di azione individuate dal G20 in una tabella di marcia “offrono un percorso concreto per rafforzare le infrastrutture nazionali, rimuovere i colli di bottiglia ed evitare che i progressi restino confinati a poche giurisdizioni. Per le economie più avanzate, esse rappresentano un’opportunità e, al tempo stesso, una responsabilità: assumere un ruolo di guida a beneficio delle economie più vulnerabili e del sistema globale nel suo complesso”.
“L’efficienza, tuttavia, non basta – ha avvertito il governatore -. Pagamenti più rapidi, trasparenti, accessibili e a basso costo hanno valore solo se le infrastrutture sottostanti restano aperte, interconnesse, resilienti e affidabili. In un’epoca di crescente rivalità strategica, preservare un sistema globale che privilegi la connessione rispetto alla divisione non è soltanto auspicabile: è indispensabile. Interconnettersi per rafforzare la stabilità: questo è il principio guida e la via da seguire per il futuro”.
