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Fotografia, mostra di Mark Lyon a Palermo dal 16 maggio

Roma, 8 mag. (askanews) – Sarà inaugurata sabato 16 maggio alle ore 18, e visitabile fino al 12 giugno al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, Aorta, mostra retrospettiva del fotografo americano Mark Lyon (La Jolla, 1952). Nato in California e basato in Francia da venticinque anni, Mark Lyon lavora da oltre quarant’anni in modo trasversale nel campo della fotografia, spaziando dai ritratti all’architettura, dai paesaggi alle arti visive, fino ad ambiti legati alla musica e alla letteratura. La sua ricerca ha dato origine a una trentina di serie, oltre che a numerose pubblicazioni ed edizioni e le sue opere figurano nelle collezioni permanenti di istituzioni quali il FRAC Nouvelle-Aquitaine, il Centre National des Arts Plastiques, il Musée d’Art Moderne de Paris, nonché in collezioni private internazionali. Oggi espone per la prima volta in Italia, dopo averne appassionatamente esplorato il territorio.

In mostra, oltre cinquanta immagini compongono un percorso tra luoghi, epoche e storie. Al centro di questo dialogo si distingue una serie più recente del fotografo: i ritratti realizzati alla Casa della fanciulla di Santa Ninfa (TP), tra il 2013 e il 2025. L’artista scopre questo luogo grazie a Paolo Martino, suo vicino di casa a New York, il cui padre ne era stato il fondatore.

Presentate in dittici di medio formato, queste immagini raccontano la metamorfosi tra due età della vita. Nel 2013 Lyon fotografa per la prima volta alcuni bambini in 24×36. I soggetti sono ritratti davanti a un fondo neutro, che evoca il foglio ancora bianco dell’infanzia, tutto da scrivere. Dodici anni più tardi, il fotografo ritrova quegli stessi bambini, ormai adolescenti, e realizza nuovi ritratti, questa volta con una camera a banco ottico. Sono loro a condurlo nei luoghi che frequentano, che amano e che scelgono per raccontare questo momento della loro vita. Le immagini mettono così in relazione un tempo continuo e ritrovato, e danno forma alla molteplicità delle identità. Nel lavoro di Mark Lyon, la fotografia diventa un luogo di incontro e metamorfosi.

In dialogo con questa serie, la mostra riunisce immagini realizzate nell’arco di quarant’anni, tra Francia, Stati Uniti e Italia. Dalla New York degli anni ’90, dove ritrae i grandi protagonisti della fotografia e del cinema come Bob Richardson, Richard Prince Winston & William Eggleston, il produttore Franco Rossellini; alle coppie di gemelli fotografati in varie epoche al Twins Days festival di Twinsburg. Si tratta principalmente di ritratti, spesso presentati in grande formato, nei quali il colore restituisce l’intensità di un mondo che sorprende lo sguardo del fotografo. Tra stampe digitali e analogiche emerge la grande intimità del lavoro di Mark Lyon, che racconta l’identità come una storia semplice. I soggetti fotografati, talvolta sdoppiati come accade nei ritratti di gemelli, abitano un mondo insieme antico e contemporaneo.

La versatilità della pratica fotografica di Mark Lyon non esclude alcuna emozione. Dall’imbarazzo aggraziato di un cigno alla foga di un concerto al Bataclan, le sue immagini restituiscono l’urgenza del presente. Il mezzo fotografico si rivela così capace di mettere in tensione l’immediatezza dello sguardo e la vibrazione del senso.

La mostra è a cura di Mark Lyon e Ugo Casubolo Ferro ed è accompagnata da un testo di Carla Floccari. E’ sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e dal Institut français Palermo. Aorta è visitabile al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo tutti i giorni, dalle 09.00 alle 18.00.