Milano, 29 set. (askanews) – Sul fronte degli stoccaggi di gas “oggi siamo arrivati all’87% di riempimento, sono circa 16,3 miliardi di metri cubi e arriveremo a 17 miliardi, che rappresenterà il 90%, ossia il target che inizialmente ci eravamo prefissati. Siamo molto avanti rispetto alla media europea”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, a margine dell’Energy Summit del Sole24Ore.
“Abbiamo soddisfatto la condizione necessaria, perché arrivare, per un paese così legato al consumo di gas come l’Italia, alla stagione invernale con gli stoccaggi pieni è un dovere – ha sottolineato -, abbiamo rispettato questo importante dovere, ma non è una condizione sufficiente, siamo un paese che resta interconnesso con il resto dell’Europa e quindi avremmo gradito molto di più che anche altri paesi avessero fatto correttamente il loro dovere”. Su questo fronte, “è chiaro che sarebbe opportuno che la politica europea fosse più coordinata perché queste asimmetrie certamente non facilitano la gestione di un asset così delicato”
“L’Italia vive in un sistema interconnesso come gli altri paesi europei – ha proseguito l’AD di Snam -. Quindi la domanda non è quello che può dare l’Italia agli altri, è che cosa succede se il sistema europeo non ha sufficienti flussi di approvvigionamento e in questo anche qui l’Italia è messa meglio degli altri, perché siamo l’unico paese che ha 5 punti di ingresso via terra, 5 punti di ingresso via mare, una grande diversificazione di cui si parla poco. Ed è questa diversificazione, che dobbiamo difendere ed è stata realizzata a fronte di tanti sforzi e tante criticità, spesso anche con qualche discussione, che ci permette oggi di affrontare l’inverno in situazione migliore rispetto ai nostri colleghi europei”. (fonte immagine: SNAM).

