Milano, 15 apr. (askanews) – “La raccolta del gioco d’azzardo nel nostro Paese nel 2025 ha superato i 164,6 miliardi di euro: sono oltre sette miliardi di euro in più rispetto al 2024, più 4,55% in termini percentuali. Si tratta di un nuovo record per l’Italia, in una progressione che procede senza ostacoli da molti anni. Dietro queste cifre spaventose, ci sono i gravi costi sociali e sanitari che questo settore produce: difficoltà economiche, indebitamento, usura, separazioni e divorzi, infiltrazioni criminali, riciclaggio. Tutto questo mentre una percentuale altissima di persone e famiglie resta sotto la soglia della povertà o nella vasta era della vulnerabilità e i salari continuano a perdere potere d’acquisto”. Lo denuncia la campagna Mettiamoci in gioco che ha potuto visionare i dati relativi alla diffusione del gioco d’azzardo.
“La politica, dinanzi a un fenomeno di queste dimensioni, o è connivente o si volta dall’altra parte. Forse interessata alle entrate erariali che vengono dal comparto: 11,4 miliardi di euro nel 2025. Ma, anche limitandosi a questo, e dimenticando difficoltà e sofferenze dei cittadini, i conti non tornano. Lo Stato ha incassato lo scorso anno lo 0,74% in meno rispetto all’anno precedente: il volume d’affari aumenta in modo vertiginoso ma lo Stato incassa più o meno sempre la stessa cifra” proseguono i promotori della campagna Mettiamoci in gioco, aggiungendo che “a nulla è valso il richiamo della Corte dei Conti al Governo, nel 2024, circa le incongruenze esistenti tra i volumi del giocato, i soldi che restano nelle casse dell’erario e i costi sociali che giochi e scommesse producono. Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) aveva dichiarato, nel marzo scorso, che la linea di Adm è sostanzialmente quella di ‘mantenere un equilibrio costante tra regolazione, innovazione e tutela dell’interesse erariale’. Il governo, infatti, si è guardato bene dall’intervenire in materia, anche solo per recuperare più risorse per il bilancio nazionale. Si lasciano prosperare fondi finanziari speculativi e gruppi criminali”.
“Chiediamo nuovamente a governo e Parlamento, di fronte a questo ennesimo boom dell’azzardo – concludono i promotori della campagna – di recuperare la loro funzione di difesa dell’interesse pubblico e di tutela della salute dei cittadini e di varare al più presto una legge di regolamentazione del settore, che riduca l’offerta di gioco, unica via per porre fine a una situazione gravissima e fuori controllo”.
