Giorgetti smorza le preoccupazioni ma dal FMI arriva un monito sui conti pubblici

A Marrakech Vito Gaspar (Fondo Monetario) invita il governo italiano ad andare avanti sulla strada delle riforme con l’obiettivo di piegare la curva dell’indebitamento. Il Ministro dell’Economia ostenta sicurezza.

Il Fondo Monetario chiama, il governo italiano risponde. Il responsabile della politica fiscale dell’istituzione di Washington, Vitor Gaspar, rispondendo ai giornalisti a Marrakech durante la presentazione del ‘Fiscal Monitor’, ‘bibbia’ del Fmi che dà regolarmente conto dell’evoluzione della finanza pubblica in tutto il mondo, non si è sottratto alle domande dei giornalisti sul calo al rallentatore del colossale debito pubblico italiano. E lo ha fatto consigliando a Roma riforme pro-crescita e più ambizione nel risanamento dei conti pubblici. Pronta e pacata la risposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che, nel giorno della votazione parlamentare alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Nadef), si è detto certo che gli interlocutori internazionali si renderanno conto che il governo italiano si è mosso in modo “responsabile e serio”.

“Per quanto riguarda il debito pubblico italiano – ha detto Gaspar in una conferenza stampa agli incontri annuali Fmi in corso a Marrakech – nelle nostre previsioni appena pubblicate abbiamo un profilo con il rapporto debito pubblico/Pil che cala molto lentamente e resta ben al di sopra dei livelli di debito precedenti alla pandemia. Siamo dell’avviso che se si vuole portare in basso il livello del debito pubblico in Italia – ha sottolineato l’alto esponente Fmi – due elementi sono cruciali. Il primo riguarda le riforme strutturali che aumenteranno la crescita potenziale in Italia che a sua volta è estremamente importante per diluire gradualmente nel tempo il debito pubblico. Ma devono manifestarsi anche ulteriori ambizioni in termini di risanamento dei conti pubblici in un’ottica di rafforzamento degli obiettivi delineati dal Governo italiano”.

Il ministro dell’Economia, sollecitato in merito alla posizione del Fondo Monetario, ha commentato così le parole di Gaspar. “È legittimo che il Fondo monetario faccia questo invito dopodiché, come ho detto e ribadisco, man mano che anche gli esperti leggono il contenuto della Nadef e ancor di più quando leggeranno il contenuto della legge di bilancio capiranno che il governo italiano ha fatto le cose in modo responsabile e serio. Sono molto tranquillo” ha aggiunto, sottolineando che con il Fondo “abbiamo già avuto modo di scambiare opinoni durante questo anno di governo”.

Ma da Marrakech il Fondo Monetario ha anche espresso il suo favore, in questa chiave, alla proposta della Commissione Ue di riforma del Patto di Stabilità, che peraltro ha accolto alcuni suggerimenti dell’istituzione di Washington. “Siamo a favore – ha aggiunto Gaspar – di un ritorno delle regole e a procedure di governance fiscale nell’Unione Europea e crediamo che la Commissione abbia sottoposto una proposta che introduce elementi molto positivi e costruttivi come un approccio concreto e specifico basato su un’analisi della sostenibilità del debito basata sul rischio e anche sul sentiero virtuoso della spesa pubblica come obiettivo operativo. Speriamo che i Paesi membri dell’Unione Europea raggiungeranno presto il necessario consenso perché penso che ciò contribuirebbe molto alla stabilità nella Ue”.

 

 

Fonte: Notiziario Askanews