HomeVideoNewsGiornate Fai d'autunno: 700 aperture tra ville e botteghe artigiane

Giornate Fai d’autunno: 700 aperture tra ville e botteghe artigiane

Roma, 30 set. (askanews) – Non solo edifici, chiese, collezioni d’arte, teatri, ci sono anche luoghi come la Fabbrica della Felicità-Leone 1857, il museo che racconta l’arte alla base della produzione delle celebri caramelle, le Pastiglie Leone, o come l’Attrezzeria Rancati dove si realizzano oggetti scenici anche per Hollywood, la “bottega dei sogni”, come la definiva Franco Zeffirelli.

Sono oltre 700 i luoghi che apriranno eccezionalmente le loro porte per la 15esima edizione delle Giornate Fai d’Autunno, il 10 e 11 ottobre in 350 città, invitando il pubblico a scoprire luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti con un’attenzione particolare quest’anno all’artigianato italiano e al made in Italy, attraverso oltre 75 aperture e visite speciali. La nuova edizione è stata presentata a Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e tra i luoghi visitabili. Il ministro Adolfo Urso:

“Un sistema di eccellenze e di qualità che tutti ci riconoscono e che ci consente di crescere anche nei momenti di crisi globali, quindi valorizzare questo patrimonio come fa questa straordinaria iniziativa è valorizzare il nostro Paese”.

Il presidente del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) Marco Magnifico: “I monumenti raccontano il passato, le imprese artigiane e le piccole imprese raccontano presente e futuro, perché senza quel talento, senza quel brio e quella conoscenza, l’Italia non potrà continuare a essere quella che tutti amiamo e sosteniamo anche grazie a chi si iscrive al Fai”.

Daniela Bruno direttrice culturale Fai: “Luoghi e chicche particolari, si va da Milano, ad esempio il Palazzo Dugnani chiuso da 15 anni e riaperto eccezionalmente per le giornate Fai, a Torino al Lingotto dove si sale in cima e si visita l’Auditorium straordinario panoramico progettato da Renzo Piano, la Bolla; oppure andiamo a Sud, al faro di San Vito lo Capo, alle case di Arzachena che saranno il Museo della Costa Smeralda. Insomma c’è di tutto, dalle cose più curiose alle cose più monumentali”.