Milano, 7 mag. (askanews) – Resta “molto basso” il rischio per la popolazione generale legato ai casi di infezione da hantavirus registrati a bordo della nave Mv Hondius, ma l’episodio ha reso necessario un rafforzamento delle attività di preparazione e coordinamento sanitario a livello europeo. È la valutazione dell’Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani di Roma, impegnato nel supporto tecnico-scientifico attraverso il Laboratorio di Virologia e Laboratori di Biosicurezza.
“Le valutazioni in corso indicano un rischio molto basso per la popolazione generale”, ha scritto in una nota Fabrizio Maggi, direttore del Dipartimento di Epidemiologia, Ricerca preclinica e Diagnostica avanzata dello Spallanzani. L’istituto partecipa alle iniziative di preparedness e al confronto tecnico con le istituzioni sanitarie europee e con l’Ecdc, soprattutto per la gestione di eventuali casi sospetti o confermati e per la sorveglianza dei passeggeri rientrati nei Paesi europei.
Lo Spallanzani è uno dei quattro laboratori di riferimento europei della rete dedicata ai virus emergenti, zoonotici e trasmessi da roditori (Eurl-Ph-Erzv). In questo ambito ha messo a disposizione competenze nella diagnostica molecolare degli hantavirus, inclusi protocolli per l’identificazione del ceppo Andes.
Secondo Francesca Colavita, responsabile per lo Spallanzani del gruppo Eurl-Ph-Erzv, il contributo dell’istituto comprende supporto alla conferma diagnostica, indicazioni tecniche per la rilevazione molecolare e raccomandazioni di biosicurezza per la gestione dei campioni biologici.
