HomeVideoNewsIl 10 ottobre la 22esima Giornata del contemporaneo

Il 10 ottobre la 22esima Giornata del contemporaneo

Milano, 5 ott. (askanews) – Lorenzo Balbi, Presidente AMACI introduce la Ventiduesima giornata del Contemporaneo: “Il 10 ottobre 2026 è la Giornata del Contemporaneo. Come tutti gli anni, la Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci, l’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea italiane, insieme con la Direzione Generale e Creatività Contemporanea del Ministro della Cultura e la Rete Estera MAECI del Ministro degli Affari Esteri. E’ una grande festa del contemporaneo che ribadisce ancora con forza quanto diffuso territorialmente sia il sistema dell’arte contemporanea, quanti sono professionisti e professioniste che ci lavorano, gli artisti. L’invito, come sempre, è quello di lasciarsi stupire, colpire da quei luoghi di produzione che non sono solo i musei, le fondazioni pubbliche e private, le gallerie, ma sono anche gli studi di artisti, le accademie, quelle piccole realtà che in questa giornata orgogliosamente aprono gratuitamente le loro porte al pubblico per farsi scoprire, per far capire come il sistema dell’arte contemporanea sia vivo e vitale in Italia”.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è Geografie della contemporaneità, una riflessione sul presente come spazio attraversato da trasformazioni continue, nel quale territori, comunità e identità si definiscono attraverso relazioni, conflitti, scambi e processi. Un invito a leggere il mondo contemporaneo come una geografia in movimento, nella quale l’arte può offrire strumenti di interpretazione critica e nuove prospettive di lettura.

Per la Ventiduesima Giornata del Contemporaneo, AMACI ha scelto un’immagine tratta dalla serie Working for a World Free of Poverty, 2014 – 2026 di Adelita Husni Bey, un progetto che prende avvio da dati statistici elaborati da organismi internazionali per riflettere criticamente sulle modalità con cui vengono costruite e rappresentate le dinamiche economiche, sociali e geopolitiche del presente. Attraverso una traduzione visiva essenziale e al tempo stesso fortemente evocativa, l’artista rende percepibili i meccanismi che regolano la distribuzione delle risorse, la produzione dei dati e le rappresentazioni attraverso cui interpretiamo le geografie contemporanee: nell’immagine selezionata, il gesto di un uomo in giacca e cravatta, che suddivide in modo diseguale confetti colorati, richiama simbolicamente le logiche di classificazione, ripartizione e attribuzione di valore che accompagnano la costruzione delle narrazioni economiche globali. La semplicità degli elementi utilizzati rende immediatamente percepibile il rapporto tra dati, risorse e disuguaglianze, suggerendo come i confini che definiscono il nostro tempo non siano soltanto geografici, ma anche economici e culturali.

L’iniziativa si avvale del sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea, nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura, della collaborazione della Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del patrocinio di Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Camera dei deputati, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e ICOM Italia.