Milano, 31 lug. (askanews) – Come in molte parti del mondo, anche in Giappone le Estati stanno diventando sempre più estreme e pericolose, con picchi che superano regolarmente i 40°C. Basti pensare che nel 2025 circa 2.000 persone hanno accusato malori legati al caldo sul luogo di lavoro: un record drammatico che ha spinto il governo ad adottare nuove norme, sdoganando persino l’uso dei pantaloncini corti in ufficio.
Ma i giapponesi, che hanno una precisione linguistica invidiabile, hanno fatto di più. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci ricorda infatti che, dopo un sondaggio che ha coinvolto ben 400.000 persone, l’Agenzia Meteorologica Giapponese ha introdotto ufficialmente il termine “Kokushobi”. Suona quasi come un’antica arte marziale o una filosofia zen, vero? In realtà, significa “giorno di caldo spietato”: è la parola perfetta per indicare quelle giornate in cui il caldo oltrepassa ogni limite di sopportazione, diventando una vera e propria minaccia per il corpo umano. Nel frattempo, a Tokyo si continuerà a cuocere a fuoco lento: è previsto “Kokushobi” fino a domenica, con minime di 26°C e massime di 37°C.
Purtroppo, non serve andare a Tokyo per vivere un giorno di “caldo spietato”. La nostra quarta ondata di calore porterà il Kokushobi direttamente in Italia, con picchi che supereranno i 40°C. L’ultimo giorno di luglio vedrà i termometri toccare i 40°C a Firenze, Modena e Terni (sebbene il Nord-Ovest dovrà prestare attenzione a qualche improvviso temporale, possibile anche in pianura). Ma il peggio arriverà nel weekend. Dal 1° agosto, giornata da bollino rosso per il meteo e nero per il traffico, la soglia Kokushobi verrà ampiamente superata. A chi si metterà in viaggio raccomandiamo le classiche “partenze intelligenti”, portando con sé molta acqua in auto, perché i numeri saranno “spietati”: avremo 41°C a Terni e 40°C a Ferrara, Mantova, Modena e Parma, valori che insisteranno almeno fino a lunedì.
Nei giorni successivi avremo un leggero calo termico assoluto (il termometro scenderà dai 40-41 ai 38-39 gradi), ma attenzione all’inganno: aumenterà l’umidità e farà più caldo di notte, con frequenti notti super tropicali. Avremo anche un aumento dei temporali su Alpi e Prealpi. In sintesi, non sapremo se scegliere di passare dalla padella alla brace o viceversa: l’afa renderà il caldo insopportabile almeno fino all’8 agosto.
C’è una speranza? Al momento alcuni modelli intravedono un veloce break temporalesco tra l’8 e il 10 agosto, con una leggera attenuazione della canicola (che scenderebbe a 34-35°C) sul Nord Italia e sul versante adriatico.
Forse solo una breve illusione: il caldo anomalo del 2026 sembrerebbe già pronto a rimettere le tende sull’Italia almeno fino a Ferragosto. Per una svolta vera e decisa, sembra che dovremo, purtroppo, attendere la seconda metà del mese.
