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Il cardinale Zuppi (Cei): chi fa credere che la pace si trova con le armi è un imbroglione

Roma, 4 ott. (askanews) – Frate Francesco “ci ricorda che la guerra non è un destino e la pace inizia da noi ed è l’unico futuro possibile. Scrive ai reggitori delle nazioni perché scelgano la pace. Non c’è tempo da perdere, perché la sofferenza è enorme, il divisore complica le soluzioni, imbroglia le menti, fa credere – è imbroglione! – che la pace la troviamo con le armi e non con il dialogo e il diritto”. Sono le parole pronunciate dall’arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ad Assisi, durante l’omelia della celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco di Assisi.

“Il suo e il nostro – ha aggiunto Zuppi – è un mondo segnato da guerre, terribili, follia che rende folli, dove l’unica ragione da cercare è la pace e la giustizia, perché solo queste fanno trovare e difendere tutte le ragioni”.

“In questa stagione – ha ricordatoil cardinale – siamo tentati e sedotti dalla cultura della potenza, la versione digitale è ancora più complicata ma c’è anche quella pratica, che è volgare e invadente, ingannevole, frutto anche di enfasi mal riposte e di sfacciati ed enormi interessi economici, di nazionalismi che rovinano le nazioni, di campagne che creano il nemico invece di cercare quello che unisce”. “Laudato si’ perché proprio lui, l’umile, sgonfia, sempre con tanta cortesia e senza nessuna supponenza, l’arroganza dei forti – e ci si impiega poco a diventarlo – parla con tutti perché la sua fede non è contro qualcuno ma amore per tutti, perché vede tutto con gli occhi di Dio, quelli che fanno cantare la vita”, ha sottolineato il cardinal Zuppi.