Roma, 4 ott. (askanews) – Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf afferma che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché gli Stati Uniti non soddisferanno le condizioni poste.
Mohammad Bagher Ghalibaf, che è anche presidente del parlamento iraniano, ha dichiarato che Washington ha avanzato “alcune proposte tramite un mediatore” dopo che Teheran ha presentato una tabella di marcia di sette giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, lo riporta Al Jazeera.
Tuttavia, ha sottolineato che gli Stati Uniti devono sapere “che l’epoca in cui si perdeva tempo e si imponevano richieste unilaterali è finita” e che la posizione dell’Iran rimane “chiara e definita”. “Lo Stretto di Hormuz non riaprirà finché non saranno soddisfatte le nostre sette condizioni basate sul Memorandum di Islamabad”, ha aggiunto.
Mentre il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato, secondo quanto riporta sempre Al Jazeera: “Se i nostri nemici sceglieranno nuovamente la via dello scontro militare, la nostra risposta sarà più forte di prima e ci difenderemo con ancora maggiore vigore”. “Non esiste una soluzione militare, né alcuna soluzione basata su nuove sanzioni”, ha aggiunto.

