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Il Papa all’Arcivescovo donna di Canterbury: le divisioni indeboliscono la ricerca della pace

Roma, 27 apr. (askanews) – “Sebbene il nostro mondo sofferente abbia grande bisogno della pace di Cristo, le divisioni tra i cristiani indeboliscono la nostra capacità di essere portatori efficaci di tale pace. Se vogliamo che il mondo accolga a cuore la nostra predicazione, dobbiamo quindi essere costanti nelle nostre preghiere e nei nostri sforzi per rimuovere ogni ostacolo che impedisca la proclamazione del Vangelo. Questa attenzione alla necessità di unità per una più fruttuosa evangelizzazione è stata un tema ricorrente nel mio ministero; si riflette infatti nel motto che ho scelto quando sono diventato vescovo: In Illo uno unum, ‘Nell’Uno – cioè Cristo – siamo uno'”. Lo ha detto Papa Leone XIV rivolgendosi oggi all’Arcivescovo donna di Canterbury Sarah Mullally, durante la sua visita in Vaticano.

“Ho spesso detto che la pace di Gesù risorto è ‘disarmata’. Questo perché egli ha sempre risposto alla violenza e all’aggressione in modo disarmato, invitandoci a fare altrettanto. Credo inoltre che i cristiani debbano rendere insieme una testimonianza profetica e umile di questa profonda realtà”, ha aggiunto Prevost.

Sarebbe “scandaloso se non continuassimo a impegnarci per superare le nostre divergenze, per quanto insanabili possano apparire”, ha detto Papa Leone XIV rivolgendosi all’Arcivescovo donna di Canterbury Sarah Mullally, primate della Chiesa anglicana, durante la sua visita in Vaticano.

“Quando l’arcivescovo Michael Ramsey e San Paolo VI annunciarono il primo dialogo teologico tra anglicani e cattolici – ha ricordato Prevost – parlarono di ricercare il ‘ristabilimento della piena comunione nella fede e nella vita sacramentale’. Certamente questo cammino ecumenico è stato complesso. Se da un lato sono stati compiuti molti progressi su alcune questioni storicamente divisive, dall’altro negli ultimi decenni sono emersi nuovi problemi, rendendo più difficile discernere la via verso la piena comunione. So che anche la Comunione anglicana si trova ad affrontare molte di queste stesse questioni. Tuttavia, non dobbiamo permettere che queste continue sfide ci impediscano di sfruttare ogni possibile opportunità per annunciare insieme Cristo al mondo”.

“Come disse il mio amato predecessore, Papa Francesco , ai Primati della Comunione anglicana nel 2024, ‘sarebbe uno scandalo se, a causa delle nostre divisioni, non adempissimo alla nostra comune vocazione di far conoscere Cristo’. Da parte mia, aggiungo che sarebbe altrettanto scandaloso se non continuassimo a impegnarci per superare le nostre divergenze, per quanto insanabili possano apparire”, ha concluso il Papa.