Roma, 11 giu. (askanews) – La “conversione dello sguardo” inizia “quando il migrante smette di essere ‘uno dei tanti’, smette di essere una categoria e una cifra. Solo allora comprendiamo che quella bambina potrebbe essere nostra figlia, quei volti parte della nostra famiglia. E allora, la coscienza non ha più scuse”. Così Papa Leone XIV nel suo discorso durante l’incontro con le realtà di accoglienza dei migranti al Porto di Arguineguín sull’isola di Gran Canaria.
“La misericordia – ha ricordato – inizia con piccoli gesti: a volte con qualche biscotto e un po’ di latte; altre volte, con cinque pani e due pesci. Non si tratta di risolvere tutto, ma di mettere tutto nelle mani di Dio e di essere presenti là dove l’essere umano soffre, dove le risorse non bastano e non c’è una lingua comune, ma dove ancora possono parlare i gesti. Grazie di cuore a tutti coloro che si uniscono ai soccorsi, all’accoglienza e all’accompagnamento, testimoniando che la misericordia concreta può salvare e cambiare molte vite”, ha concluso Prevost.
