Roma, 22 lug. (askanews) – Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato che la sua amministrazione non dispone dell’autorità giuridica per arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, come aveva preso in considerazione di fare, e ha invitato le autorità federali statunitensi ad agire.
L’esponente democratico aveva affermato di essere impegnato in discussioni sulla possibilità legale di eseguire il mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) nei confronti del premier dello stato ebraico, qualora questi si recasse all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre.
“La mia amministrazione ha esaminato tutte le strade possibili” ed “è chiaro che non disponiamo dell’autorità giuridica indipendente necessaria per eseguire questo mandato”, ha dichiarato Mamdani in un breve videomessaggio pubblicato sui social media. “Il governo federale, invece, ne dispone, e lo invito a collaborare con la Cpi per dare esecuzione a questo mandato”, ha aggiunto.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato lunedì che il primo ministro israeliano, suo alleato nella guerra contro l’Iran, non sarà arrestato negli Stati Uniti, in risposta alle dichiarazioni di Mamdani, che il presidente repubblicano critica apertamente.
La Corte penale internazionale, con sede all’Aja, ha emesso nel 2024 mandati di arresto contro Benjamin Netanyahu per sospetti crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella Striscia di Gaza, nell’ambito dell’offensiva israeliana condotta in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
“Chiunque abbia occhi, cuore e coscienza dovrebbe riconoscere la devastazione che lui (Benjamin Netanyahu, ndr) ha causato e comprendere che deve comparire di fronte a un tribunale”, ha aggiunto il primo cittadino della Grande Mela nel suo video, ribadendo quanto aveva scritto sabato sul New York Times, dichiarazioni che erano state condannate dall’ufficio del primo ministro israeliano.
“Condivido il parere della CPI secondo cui Benjamin Netanyahu dovrebbe essere arrestato e processato per i suoi crimini, così come riterrei opportuno per qualsiasi altra persona incriminata dalla Cpi”, ha concluso.
