Roma, 10 giu. (askanews) – Achille Lauro incanta i 60mila fan dell’Olimpico nella prima data negli stadi del 2026. “Finalmente a casa, Roma”, esordisce l’artista che apre lo show con “Amor”, il brano dedicato alla ‘sua’ città. “Roma sei uno spettacolo infinito, sei incredibile”.
Si susseguono nuovi e vecchi successi, fino a Perdutamente, diventato brano simbolo-omaggio alle vittime di Crans Montana, e a Cristina, con una dedica alla madre. Ma anche a “tutte le mamme, a chi non è diventata mamma, a chi ha cresciuto i figli da sola”, dice.
Ed ancora Amore disperato, “lo dedico a quella persona che mi ha salvato la vita”, fino a “16 marzo”, passando per “Me Ne frego”, “Rolls Royce”, “Domenica”.
Pensato come un’opera in più atti, lo show “Comuni Immortali” si sviluppa attraverso un filo narrativo che accompagna il pubblico tra le molteplici incarnazioni artistiche di Achille Lauro. Ogni capitolo dello show racconta una diversa fase della sua evoluzione creativa, attraversando i generi che ha saputo esplorare e reinventare nel corso degli anni e riportando sul palco i brani che hanno contribuito a costruire un immaginario unico nel panorama italiano.
