Roma, 20 ott. (askanews) – Il ministro della Giustizia francese, Gerald Darmanin, intervistato questa mattina su CNews-Europe 1, ha precisato che 121 persone sono già in carcere in relazione alle violenze urbane del fine settimana. “Ho chiesto ai procuratori di essere estremamente fermi, implacabili nei confronti di chi ha aggredito poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco, di chi ha saccheggiato esercizi commerciali e di chi ha attaccato edifici pubblici”, ha spiegato.
Vi sono inoltre una cinquantina di procedimenti giudiziari avviati, “un numero enorme di persone in stato di fermo” e “oltre 700 individui che, scortati dalla polizia, sono stati trasferiti in strutture di detenzione in attesa del giudizio”, ha precisato il ministro facendo riferimento a condanne che prevedono la reclusione effettiva, incluse pene di breve durata.
Interpellato sul profilo dei “saccheggiatori” entrati in azione durante il fine settimana, il Guardasigilli ha dichiarato: “si tratta di una delinquenza a prevalenza maschile: il 95% sono uomini”. Darmanin ha poi aggiunto alcuni dettagli sull’età: “c’erano dei minorenni di 13 anni, a volte 15 o 16 anni, ma anche molti maggiorenni: il 70% sono adulti”.
Mentre alcuni responsabili politici stranieri hanno indicato l’immigrazione come causa delle violenze urbane in Francia, il ministro della Giustizia ha espresso una valutazione diversa: “C’è di tutto”, ha ribadito con forza. “Tra le persone fermate ci sono individui provenienti dall’immigrazione, stranieri, ma anche persone perfettamente integrate, che sono francesi”, ha concluso.

