Roma, 23 mag. (askanews) – Borse di studio per gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche e donazioni per gli Orti in Africa, due progetti simbolo della eredità di Carlo Petrini, la cui commemorazione e camera ardente si svolgono oggi e domani a Pollenzo la camera ardente e la commemorazione.
Slow Food saluta il suo fondatore, che diede vita a un movimento diventato internazionale e che, con un atto ancora più rivoluzionario, nel 2004 diede il via a due operazioni culturali e politiche difficili perfino da immaginare: la prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, che ha dato al cibo dignità accademica, e Terra Madre, la rete internazionale di contadini, pescatori, cuochi e scienziati presente in 160 Paesi.
Dalla visione di Petrini è nato anche il progetto degli Orti in Africa: un modo per rivendicare il diritto delle comunità di riprendere il controllo sulla produzione del proprio cibo, tutelare la biodiversità locale e costruire sistemi alimentari giusti e resilienti, fondati sulla cultura e sulla cura. Dal 2011, questa iniziativa ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari in tutto il continente, coinvolgendo oltre mezzo milione di persone e ampliando l’accesso a cibo fresco e sano per intere comunità.
Secondo la volontà della famiglia, di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’invito per chiunque volesse ricordare Carlo Petrini con un gesto concreto è quello di effettuare una donazione alla Fondazione Slow Food ETS, che verrà destinata agli Orti in Africa e alle Borse di Studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Le donazioni verranno suddivise in parti uguali tra i due progetti.
La camera ardente è allestita presso la Sala Rossa dell’Agenzia di Pollenzo oggi fino alle 19 e, ancora, domenica 24 maggio, dalle 9 alle 19, con una pausa dalle 11.30 alle 14, per la cerimonia di commemorazione, che si terrà nel quadrilatero dell’Agenzia.
