Roma, 24 lug. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump sta perdendo la pazienza sulla guerra con l’Iran, che pensava dovesse durare solo alcune settimane e di cui invece non vede la fine a quasi cinque mesi dall’inizio. E’ quanto scrive il Wall Street Journal, a cui un funzionario dell’amministrazione ha detto che Trump sarebbe “in modalità vendetta” nei confronti di Teheran, nutrendo scetticismo verso la diplomazia.
Alcuni consiglieri del presidente temono che il conflitto, che ha fatto impennare i prezzi, ha intaccato i tassi di gradimento di Trump e causato la morte di oltre una decina di militari americani, stia consumando la sua presidenza e danneggiando i repubblicani in vista delle elezioni di medio termine. Fallito il cessate il fuoco annunciato lo scorso giugno, “negli ultimi giorni il presidente Trump è diventato sempre più scettico riguardo alla possibilità che negoziati con l’Iran possano portare a una pace duratura”, secondo fonti al corrente della questione.
Stando a un funzionario dell’amministrazione, “Trump crede che l’unica cosa che l’Iran comprende è la forza militare” e che ci siano ben poche altre opzioni se non quella di continuare ad attaccare.
Ieri, in un’intervista ad Axios, Trump ha ammesso che sta valutando di lanciare “un attacco massiccio” contro l’Iran, un attacco “più vasto di qualsiasi altro”, precisando di essere “vicino” a una decisione.
Il Wsj ricorda che gli Stati Uniti stanno incrementando forze armate, armamenti e personale medico dispiegati nella regione, “per dare a Trump più opzioni militari qualora decidesse di intensificare le ostilità”.
