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Italia bollente, venerdì e sabato "bollino rosso" in 18 città

Roma, 25 giu. (askanews) – Si va verso il fine settimana più caldo e torrido degli ultimi anni per l’Italia: secondo l’aggiornamento quotidiano del Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, domani e sabato saranno 18 le città (sulle 27 considerate) da “bollino rosso”: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

Domani, venerdì 26 giugno, “bollino giallo” per altre 9 città (Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste) e nessun “bollino arancione”; sabato 27 giugno invece l’afa aumenta e arriva il “bollino arancione” per 5 città (Campobasso, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste), mentre resta il “bollino giallo” per altre 3 (Cagliari, Catania e Messina).

Oggi, giovedì 25 giugno, sono 17 le città da “bollino rosso” (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo); 1 “bollino arancione” (Genova); 9 in “Bollino giallo” (Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste).

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.