Roma, 29 apr. (askanews) – I difensori di Nicole Minetti hanno reso noto che è stata trasmessa alla Procura Generale l’intera documentazione giudiziaria e amministrativa utile rispetto alla loro assistita “al fine di consentire un riscontro puntuale su fonte diretta e ufficiale dei passaggi rilevanti relativi alla procedura di adozione e ai presupposti rappresentati nel procedimento di grazia, anche alla luce di alcune ricostruzioni mediatiche che ne hanno fornito una rappresentazione falsa, non aderente agli atti e gravemente lesiva”.
Gli avvocati Emanuele Fisicaro ed Antonella Calcaterra aggiungono poi che “il procedimento di adozione è stato avviato nel 2020 presso l’Istituto uruguaiano per l’infanzia e l’adolescenza (INAU) e si è concluso il 15 febbraio 2023 con la definizione dell’iter giudiziario e l’affidamento definitivo del minore, a seguito del completamento delle procedure previste”.
Quindi – sottolineano i legali – “dagli atti giudiziari risulta che il minore è stato abbandonato al momento della nascita. La richiesta formale di adozione risale al marzo 2020; in data 28 dicembre 2020 l’INAU ha autorizzato la convivenza mediante affidamento temporaneo. Successivamente, all’esito delle valutazioni tecniche e delle verifiche previste, il Tribunale ha adottato i provvedimenti necessari alla conclusione dell’iter, fino alla decisione definitiva del 15 febbraio 2023”.
Poi si spiega che “sono stati inoltre indicati tutti i consulti eseguiti in Italia ed all’estero con deposito della documentazione sanitaria delle visite. Di ciascun profilo vi è puntuale riscontro nella documentazione trasmessa alla Procura Generale, in spirito di piena collaborazione, per ogni opportuna valutazione”.
