Roma, 29 ott. (askanews) – Una Manovra da 26 miliardi, con misure per il ceto medio, i giovani, la Scuola e la Sanità, con un bonus per i nuovi nati. Quella approvata ieri da Consiglio dei ministri contiene anche novità per gli automobilisti, come la possibilità di avere delle targhe personalizzate con lettere e numeri e il taglio al bollo auto che diviene strutturale.
Per il ceto medio, la Manovra dispone l’innalzamento al secondo scaglione Irpef (33%), per i redditi fino a 55 mila euro, prima era fino a 50 mila. Con i tagli già fatti con le manovre precedenti, il risparmio totale arriva a 1.200 euro l’anno.
Per i giovani lavoratori under 30, arriva la flat tax all’1%, entro specifici limiti di reddito e di importo. Inoltre, la cedolare secca per chi affitta a canone concordato viene ridotta dal 10% al 5% e scende all’1% per gli under 35. Per la prima volta viene introdotta la cedolare secca sugli immobili commerciali, ridotta al 21%.
Per le scuole, con una parte delle risorse della flessibilità per l’energia, viene finanziata l’installazione di climatizzatori e pompe di calore in tutte le scuole italiane.
Sulla Sanità, il Fondo Sanitario Nazionale cresce di 3,4 miliardi in più (di cui un miliardo già previsto dalla scorsa manovra) rispetto al 2026. Una quota di questo ulteriore aumento viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso. Arriva, inoltre, un voucher di 300 euro per gli over 75 con reddito da pensione fino a 28 mila euro da utilizzare per spese non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. La platea interessata è di circa 5,5 milioni di persone.
Altra novità introdotta, per ogni nuovo nato lo Stato metterà 100 euro su un “salvadanaio” aperto dall’Inps. Il salvadanaio potrà essere alimentato dai famigliari e potrà essere utilizzato al compimento dei 18 anni per determinate voci, come le spese scolastiche o universitarie. In alternativa, potrà essere utilizzato come strumento di previdenza complementare.
Aumentano ancora i congedi parentali. Si aggiunge un mese in più di congedo parentale pagato all’80% dello stipendio, arrivando così a 4 mesi per tutti. Non solo: i mesi diventano 5 mesi per il secondo figlio e 6 mesi dal terzo figlio in poi. Per tenere conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici autonomi, si introduce, per i genitori lavoratori autonomi, un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, finalizzato alla fruizione di servizi di baby-sitting e educazione dell’infanzia.
Per il lavoratori autonomi, sale da 85 mila a 100 mila euro la soglia per accedere al regime forfettario per gli autonomi.
Per le imprese, confermata la Zes Unica per il Sud. Lo stanziamento cresce ancora e sale a 2,4 miliardi per il 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Previsti inoltre finanziamenti per il cloud computing, misure dedicate ai settori dell’agricoltura, della pesca e del turismo e la proroga al primo luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax.
Per la casa, per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.
Sulle pensioni, viene attivato un fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. È introdotto un buono di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28.000 euro annui, da utilizzare per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.
Per gli investimenti pubblici, la Manovra prevede risorse, anche ma non solo attraverso la clausola energia a sostegno degli investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione al sistema ferroviario e alla rete stradale nazionale, con interventi orientati al potenziamento e alla manutenzione delle infrastrutture, nonché al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza dei collegamenti.
Inoltre vengono confermati tutti i provvedimenti della precedente manovra in scadenza a fine anno, un pacchetto da oltre 9 miliardi, tra questi: credito d’imposta per gli investimenti nella Zes Unica del Mezzogiorno, tassazione all’1% dei premi di produttività, bonus per le mamme lavoratrici e super deduzione del costo del lavoro al 120% “più assumi meno paghi”. Confermata anche la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, che ha incentivato il rinnovo dei contratti di oltre 4 milioni e 250mila lavoratori.
Per quanto riguarda le copertura, circa 12 miliardi di euro arrivano dalla maggiore flessibilità concessa dalle due National Escape Clause e dalla trattativa con l’Unione Europea; 5,5 miliardi di euro dal settore finanziario e dall’innalzamento della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie; circa 700 milioni dal settore energetico; 700 milioni dal settore dei giochi e 1 miliardo di tagli alle spese dei Ministeri e della Presidenza del Consiglio.

