Roma, 29 ott. (askanews) – Domani è in programma lo sciopero generale di 24 ore dei lavoratori dei settori pubblico e privato proclamato dall’Usb e da altri sindacati autonomi contro politiche di riarmo, carovita e salari bassi. Dalla protesta sono esclusi trasporto pubblico locale e ferrovie per la precettazione del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha disposto il differimento dello sciopero in virtù del periodo di franchigia per la festa di Ognissanti.
Il gruppo Fs e Trenord hanno riferito che i treni circoleranno secondo l’orario ordinario. Servizio regolare anche sulle reti Atac e Cotral a Roma e Atm a Milano. Chi viaggerà su bus, tram e metropolitane non dovrebbe quindi subire particolari disagi. I sindacati di base protestano per la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni. Chiedono misure per contenere i prezzi di affitti e mutui e per affrontare in modo strutturale il tema del caro energia.
Tra le richieste dell’Usb c’è anche la difesa del lavoro e dell’industria. Infine, nella piattaforma dello sciopero c’è il no alle misure, giudicate securitarie, nei confronti di chi scende in piazza e protesta. Domani sono previsti cortei e sit-in di studenti e centri sociali. L’Usb sarà in Piazza dei Cinquecento, a Roma, a partire dalle 10.
L’Usb sfida anche la precettazione del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e conferma lo sciopero anche dell’intero comparto dei trasporti previsto per domani. Il sindacato di base ritiene “illegittima” l’ordinanza cui “non intendiamo sottostare”, spiega in una nota, aggiungendo che si accollerà l’eventuale sanzione per il sindacato e i suoi delegati e che informerà i lavoratori del settore per le sanzioni individuali cui potrebbero andare incontro. “Denunciamo la diffusione di avvisi all’utenza errati, incompleti e fuorvianti da parte di numerose aziende del settore – si legge nella nota – queste comunicazioni rischiano di generare ingiustificata confusione e danni all’utenza. Le eventuali assenze dal servizio registrate nella giornata del 30 ottobre dovranno essere considerate e qualificate come adesioni alla mobilitazione sindacale. Qualsiasi tentativo di classificarle come ordinarie assenze ingiustificate, costituisce una violazione del diritto di sciopero e sarà contrastato con ogni tutela nelle sedi opportune”.

