HomeAskanewsLa protesta dei tir rischia di svuotare gli scaffali dei supermercati

La protesta dei tir rischia di svuotare gli scaffali dei supermercati

Milano, 21 ott. (askanews) – In merito agli effetti dei blocchi degli autotrasportatori, Coop parla di “un peggioramento della situazione ora su ora negli approvvigionamenti soprattutto di alcune filiere. Ciò non significa che al momento i nostri scaffali non dispongano della merce – fa sapere – ma il rischio potrebbe generarsi nei prossimi giorni a seguito del protrarsi dei blocchi”. A tal proposito la catena della gdo, oltre a esprimere “massima solidarietà nei confronti degli agricoltori e dei produttori italiani” prende posizione e si impegna “sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero. Chiediamo, qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro Paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo”. Nel dettaglio Coop spiega che per quanto riguarda la sua rete di punti vendita, “la situazione degli approvvigionamenti di merci deperibili, in particolar modo alcune filiere ortofrutticole come uva, clementine, limoni e alcuni ortaggi, è potenzialmente critica, ma non drammatica. Fino ad oggi ciò che stava succedendo nelle regioni del Sud Italia non ha fatto registrare impatti ulteriori nella nostra rete vendita al Centro e al Nord, ma stiamo assistendo a un peggioramento della situazione ora su ora negli approvvigionamenti soprattutto di alcune filiere che avvengono a singhiozzo”. Al momento, precisa Coop, non è che “i nostri scaffali non dispongano della merce, ma il rischio potrebbe generarsi nei prossimi giorni a seguito del protrarsi dei blocchi. Infatti, stiamo esaurendo le poche scorte nei magazzini di negozio. In una situazione così fluida ci sono rotte logistiche maggiormente coinvolte e aree territoriali dove si registrano già ora maggiori tensioni come il caso del Friuli”. “Continuiamo a monitorare la situazione con estrema accuratezza e di fronte a questa situazione di crisi esprimiamo la massima solidarietà nei confronti degli agricoltori e dei produttori italiani”. “Ci impegniamo sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero, fatti salvi ovviamente quei prodotti la cui origine è di norma estera” e “chiediamo, qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro Paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo”.

“In questi giorni, molte industrie del settore alimentare sono state costrette a sospendere o rallentare le proprie attività produttive a causa delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, determinate dai blocchi logistici che stanno interessando il Mezzogiorno. In assenza di una rapida soluzione, il rischio concreto è che le criticità oggi riscontrate possano estendersi anche ad altri settori produttivi, con conseguenze sull’intero sistema del largo consumo”. Lo fa sapere Centromarca in una nota in merito agli effetti dei blocchi degli autotrasportatori in corso soprattutto nel Sud Italia. “Pur comprendendo le ragioni alla base delle proteste, a partire dai rincari dei costi energetici e del carburante, il protrarsi dei blocchi alla circolazione delle merci rischia di compromettere la tenuta dell’intera filiera, con ripercussioni sulle imprese, sull’occupazione e sulla disponibilità dei prodotti sul mercato – dichiara Vittorio Cino, direttore generale di Centromarca e Ibc – Rivolgiamo pertanto un appello al governo affinché intervenga con urgenza, favorendo la ripresa della regolare circolazione delle merci e mantenendo aperta la via del dialogo con le parti coinvolte. Invitiamo, inoltre, a vigilare sul pieno rispetto della legalità lungo l’intera catena di approvvigionamento. È fondamentale individuare soluzioni concrete che consentano di affrontare le criticità del comparto, tutelando al contempo la continuità produttiva delle imprese e la piena operatività della filiera agroalimentare”. Per l’associazione dell’industria di marca “le difficoltà che il settore alimentare sta affrontando evidenziano, ancora una volta, la profonda interdipendenza tra i diversi attori della filiera agroalimentare e quanto la continuità delle attività produttive sia strettamente legata al corretto funzionamento di ogni suo anello”.