HomeAskanewsLa Spagna dà l’ultimatum all’Italia: ritiri stop a Schengen entro domenica

La Spagna dà l’ultimatum all’Italia: ritiri stop a Schengen entro domenica

Roma, 7 ago. (askanews) – Il governo spagnolo ha dato ufficialmente all’Italia un ultimatum per revocare, entro domenica, le restrizioni imposte agli arrivi dalla Spagna via mare e via aerea, a seguito dell’arrivo di oltre 70.000 migranti a Ceuta. In caso contrario, adotterà misure reciproche. E’ quanto si legge in un comunicato dell’esecutivo di Pedro Sanchez, dopo quanto avevano fatto trapelare alcune fonti. Il premier ha interrotto oggi le ferie a Lanzarote per presiedere una riunione di coordinamento sulla crisi migratoria di Ceuta, durante cui ha affermato che saranno utilizzati “tutti gli strumenti e le risorse dello Stato necessari” per riportare “nel più breve tempo possibile” la città autonoma alla “piena normalità”.

Nella nota rivolta all’Italia il governo spagnolo ricorda che il 1° agosto Roma ha reintrodotto i controlli alle frontiere con la Spagna, compromettendo la mobilità di migliaia di passeggeri e creando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva.

La Spagna sottolinea che tale misura, senza precedenti nella storia recente, è stata adottata senza preavviso, unilateralmente e “con argomentazioni pretestuose che non rispettano né il Codice delle frontiere Schengen né la verità”.

Le argomentazioni avanzate dal governo spagnolo, già ripetute nei giorni scorsi, sono le seguenti: in primo luogo, nessuno dei migranti entrati illegalmente a Ceuta la scorsa settimana poteva o può entrare liberamente nell’area Schengen, poiché la città autonoma di Ceuta gode di uno status speciale al suo interno dal 1991. In secondo luogo, grazie alla collaborazione del Regno del Marocco, “praticamente tutti sono già rientrati”. Inoltre, secondo Frontex, l’Italia è lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, “con cifre doppie rispetto a quelle della Spagna”.

Madrid sostiene inoltre che, dal 2022, l’Italia non si conforma al Regolamento di Dublino, generando un ulteriore onere di pressione migratoria sugli altri Stati membri.

Nonostante ciò, la Spagna sottolinea di non aver mai imposto controlli all’Italia e di averle anzi sempre dimostrato solidarietà, accogliendo alcuni dei migranti arrivati a Lampedusa nel 2023 e aprendo regolarmente i propri porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale. Di conseguenza, il Governo spagnolo considera il provvedimento adottato dal Governo italiano “ingiusto, contrario agli interessi dell’Ue e discriminatorio nei confronti della popolazione spagnola”.

Pertanto, il governo spagnolo esorta il Governo italiano a porre rimedio alla situazione, a porre fine ai controlli “e a trattare gli spagnoli come tutti gli altri cittadini europei”.

“Se non lo farà entro domenica 9 agosto, la Spagna sarà costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini”, ha aggiunto. Oggi alla riunione governativa in videoconferenza hanno partecipato i ministri della Difesa Margarita Robles, dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, dell’Inclusione e Migrazioni Elma Saiz, della Gioventù Sira Rego e il segretario di Stato agli Esteri Diego Martinez Belio. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla situazione a Ceuta dopo l’ingresso di oltre 70.000 migranti a partire dal 30 luglio. Secondo il governo, la maggior parte delle persone è già rientrata in Marocco, mentre circa 150 migranti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’exclave spagnola su suolo nordafricano. L’esecutivo di Madrid ha inoltre esaminato nuove misure di assistenza per i migranti ancora presenti nella città autonoma e iniziative per rafforzare la sicurezza e il benessere della popolazione locale.

(con fonte Servimedia).