Roma, 22 giu. (askanews) – “Possono andare dove vogliono. Se ne vanno se pagano un contributo di solidarietà dell’1,2%? Vadano un po’ dove vogliono, ma siamo noi a garantire loro su sanità pubblica e scuola. Gliele paghiamo noi, perché siamo noi a pagare le tasse. Non pagano un cavolo sulle successioni. Il problema è che non se ne vanno quelli che non se ne possono andare. Allora, basta”. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, insiste sulla patrimoniale e respinge l’idea che questa proposta possa far fuggire i capitali all’estero.
“La proposta che abbiamo fatto di un contributo di solidarietà riguarda 500.000 persone su 60 milioni di italiani – ha detto intervenendo a un’iniziativa su legalità e appalti – di questo stiamo parlando. Abbiamo dato anche un’indicazione, poi uno può dire di essere d’accordo o meno oppure che è poco. Con un contributo di solidarietà dell’1,2% si possono recuperare 26 miliardi da poter investire nella scuola, nella sanità e nelle politiche industriali. Davvero siamo di fronte al fatto che se succede una cosa di questo genere questi non sono più ricchi?”.
