Roma, 30 dic. (askanews) – Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato oggi in una nota stampa di essere “certo che l’essenza razzista del regime di Kiev e il cinismo dei suoi sponsor esterni siano ben visibili ai membri responsabili della comunità internazionale, i quali non possono non comprendere che senza la cessazione di questa politica criminale non è possibile il successo dei negoziati per il raggiungimento di una soluzione affidabile e duratura della crisi ucraina”. “L’obiettivo principale di Bruxelles, Berlino, Parigi e Londra è quello di preservare un regime (quello ucraino, ndr) che sogna di essere aiutato a sopravvivere e a continuare a controllare una qualche porzione di territorio, dove – in violazione di tutte le norme del diritto internazionale – la lingua russa e i media in lingua russa sono vietati per legge, il cristianesimo ortodosso canonico è perseguitato, i monumenti della storia e della cultura russe vengono demoliti, si coltivano l’ideologia e le pratiche naziste e oppositori politici e semplici dissidenti sono sottoposti a dure repressioni”, ha sottolineato Lavrov, riferendosi all’attacco contro la residenza statale del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod.
Lavrov: i crimini di Kiev ostacolano la soluzione della crisi ucraina
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