Roma, 20 apr. (askanews) – “Bene il ministro degli Esteri israeliano Saar che ha condannato con grande fermezza, annunciando provvedimenti disciplinari, il grave atto compiuto da un soldato dell’Idf che distrugge a martellate una statua di Gesù in un villaggio cristiano nel Sud del Libano”, ha scritto oggi su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando come tale azione è “un episodio inaccettabile”.
“Un violento accanimento contro i cristiani che in Medioriente rappresentano uno strumento di pace”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che si tratta di “un episodio inaccettabile che auspichiamo non si ripeta mai più”. “Profanare i simboli del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam non è una manifestazione di forza ma solo di debolezza, contraria a tutti i principi in favore della libertà e del dialogo interreligioso”, ha concluso Tajani.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha definito “grave e vergognoso” il danneggiamento di un simbolo cristiano da parte di un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel sud del Libano, in un post pubblicato questa mattina su X.
Le dichiarazioni di Sa’ar giungono dopo che l’Idf ha annunciato di aver avviato un’indagine su una foto diffusa sui social media che mostra un soldato israeliano apparentemente intento a colpire la testa di una statua di Gesù Cristo con un martello o un’ascia nel villaggio a maggioranza cristiana di Debel.
“Questo gesto vergognoso è totalmente contrario ai nostri valori”, ha affermato Sa’ar.
“Israele è un Paese che rispetta le diverse religioni e i loro simboli sacri, e promuove la tolleranza e il rispetto reciproco tra le fedi. Ci scusiamo per questo incidente e con tutti i cristiani che si sono sentiti feriti”, ha concluso Sa’ar.
